Ad affermarlo è l’ex vicesindaco della giunta Esposito, Vincenzo Romano che attacca l’attuale amministrazione e punta il dito sul capogruppo del Pd Antonio De Simone.
«Sono state dette delle inesattezze da De Simone sui project financing e poi non condivido le scelte sull’addizionale Irpef adottate dall’amministrazione Abete che non ha alcuna progettualità per il paese». Ha esordito così Vincenzo Romano, ex vicesindaco di Sant’Anastasia della giunta Esposito, che ai nostri microfoni ha voluto commentare alcune delle dichiarazioni rilasciate dal capogruppo del Pd, Antonio De Simone, nel corso dell’ultimo consiglio comunale sulla scelta o meno di far ricorso al project financing per la realizzazione di opere pubbliche ed espresso un parere sui primi mesi di operato della giunta Abete.
Con tanto di delibere alla mano, Romano ha affermato testuale: «Credo che ci si debba recare in consiglio comunale per discutere e risolvere i problemi dei cittadini e non a raccontare chiacchiere che vengono dal basso – ha affermato Romano a proposito delle dichiarazioni rilasciate da Antonio De Simone – L’ex vicesindaco ed assessore ai Lavori Pubblici della giunta Iervolino ha detto in quella sede che non figurava in giunta quando è iniziato l’iter per il cimitero comunale ma non è così: basta guardare la delibera di giunta N. 426 del 19/12/2003 e poi quella di consiglio N. 9 del 7/04/2004 che riguarda proprio la progettazione delle opere rientranti nel piano triennale 2004-2006 da realizzare con fondi privati. Tra esse, ci sono i lavori di ampliamento e riqualificazione ambientale del cimitero comunale, iter iniziato con Iervolino, concluso da Pone e rivisitato da Esposito che ha cercato di offrire ulteriore risparmio ai cittadini».
Altra precisazione viene fatta da Romano per la realizzazione della piscina comunale: «Nel 2003 si doveva costruire un centro sportivo polifunzionale su via Romani, per la cifra di 800.000 euro, da realizzare con fondi pubblici. Ma dopo poco lo stesso De Simone, insieme alla sua maggioranza, approva quell’opera con fondi privati, per lo stesso importo. Nel dicembre 2004, stavolta con De Simone non più assessore, arriva il progetto di finanza di un centro sportivo polifunzionale con annesso centro commerciale, presentato dalla Icos di Lecce che avrebbe realizzato un centro polifunzionale con annesso centro commerciale, per un importo di tre milioni di euro», asserisce l’ex vicesindaco chiosando:
«Quel progetto non fu ritenuto di pubblica utilità dall’amministrazione Iervolino ma nell’approvazione del piano annuale e triennale delle opere pubbliche dell’anno successivo, quell’opera viene inserita di nuovo nell’elenco dei lavori da finanziare con il project financing con un importo di 3.500.000 euro. Negli anni successivi nessun privato ha avuto interesse a realizzare quell’oper e l’amministrazione Esposito ha deciso di costruire anziché un centro sportivo polivalente, solo una piscina comunale con relativi servizi. Perchè De Simone ha cambiato idea solo ora che è all’opposizione mentre ha appoggiato in passato questi progetti di finanza? Si può cambiare idea sulle cose, certo, ma forse avrebbe dovuto muoversi nei tempi giusti».
Sotto la lente d’ingrandimento anche l’amministrazione Abete, della quale Romano ne contesta le scelte circa l’addizionale Irpef, per la quale si prevede l’esenzione totale per i redditi non superiori ai 10mila euro ma «penalizza soprattutto i redditi medio-bassi: chi guadagna dai 10 ai 15 mila euro, ad esempio, si trova a pagare la quota con un aumento del 150%. Resto a favore per le aliquote stabilite per scaglioni di reddito, così come lo era lo scorso anno, ma l’amministrazione Abete ha deliberato una sola aliquota pari allo 0,50%. Laddove c’era bisogno di aumentare il gettito, così come è stato dichiarato, era giusto caricarlo sui redditi medio-alti. Quello che mi sconcerta è che oltre al raggiungimento di un maggiore gettito rispetto all’anno scorso, tutto questo è stato fatto per agevolare sensibilmente il calcolo dell’imposta dovuta a Caf, commercialisti, fiscalisti, consulenti del lavoro, il tutto a discapito dei cittadini. E nessuno, fino ad oggi, ha avuto il dovere e la sensibilità di denunciare questa cosa».
«Sarò un attento osservatore affinchè nessun euro venga sperperato in quanto con questo aumento si è posto l’obiettivo di garantire servizi necessari alla collettività, servizi per la verità garantiti in parte dal gettito derivante dalla Tasi (illuminazione pubblica per 540mila euro; manutenzione del verde e viabilità, 207mila euro; circolazione stradale e servizi connessi, 336.646.42 euro)», ha ancora specificato Vincenzo Romano che si è espresso anche sull’operato dell’amministrazione Abete:
«Ho sostenuto questo gruppo perché il progetto sul quale si è lavorato per tanti anni era vincente e non era giusto affidare il paese in mano a chi l’aveva ridotto in situazioni critiche ma questo governo non ha nulla a che vedere con l’amministrazione Esposito. I cittadini identificano in un sindaco la figura che più li rappresenta. Il carisma, la personalità, le capacità politiche ed amministrative uno o ce l’ha oppure no. Tutto quello che si sta realizzando ora e si realizzerà, è tutto merito del gruppo guidato da Esposito che aveva una visione del paese non solo attuale ma anche proiettata nel futuro. Di questo, sono, come sempre, ben documentato. L’amministrazione precedente aveva uno spessore umano, politico ed amministrativo di gran lunga superiore a quella attuale e questa differenza viene fatta notare da sempre più numerosi elettori che hanno votato Abete».
«Nella mia vita politica, sociale e lavorativa, mi sono sempre comportato con lealtà, sincerità ed umiltà. Non sono mai stato né sciacallo, né traditore, né doppiogiochista – ha concluso Romano – Vorrei aggiungere, infine, che in politica nel mio piccolo, ho conosciuto amministratori che quanto più incapaci ed ignoranti erano, più si comportavano in modo arrogante e presuntuoso».

