L’estate si sa è tempo d’incendi e mai come in quest’ultimo periodo, quasi del tutto secco e abbastanza ventilato, il rischio aumenta, come anche la probabilità che i balordi, dalla cicca o dall’accendino facile, agevolino la naturale predisposizione.
La cronaca, soprattutto quella non ufficiale ma spesso veritiera di facebook, ci mostra la realtà viva e tristissima della Terra dei Fuochi dove, col caldo e il torpore vacanziero, si riprende con maggior gravità l’attività incendiaria dello smaltimento dei rifiuti.
Il caso di ieri è però un evento di minore importanza e che non ha avuto conseguenze grazie al pronto intervento del proprietario del fondo e di alcuni passanti che si sono adoperati a contenere le fiamme e ad evitare che si estendessero alle campagne e agli edifici circostanti.
Il tutto è successo in una traversa di Via Figliola, a San Sebastiano al Vesuvio, domenica mattina verso le undici, quando, per motivi sconosciuti, divampava un incendio in un fondo privato, ricco di sterpaglie. Il proprietario, un anziano di San Giorgio, passava di lì per andare a prendere il pane e, per fortuna, s’accorgeva del fuoco che proveniva dalla sua terra; il poveretto s’è trovato in mezzo al fumo e alle fiamme e ha cercato di spegnerle come meglio poteva: fascine, bottiglie d’acqua e, grazie anche all’intervento di alcuni passanti, si è riusciti ad arginare il fuoco, almeno nelle zone più vicine alle abitazioni. I Vigili del Fuoco, allertati da uno dei passanti, sono purtroppo rimasti impegnati altrove e non si sono visti, sono comunque stati avvertiti dell’evolversi positivo dell’incendio che andava gradualmente estinguendosi.
Mentre il proprietario e i passanti si davano da fare, altri si godevano passivamente lo spettacolo e discorrevano delle loro amenità, anzi a qualcuno è sembrato che desse fastidio la nostra presenza e l’aver chiamato i pompieri.
Storie di ordinario Ferragosto!

