Grillini all’attacco con la chiusura ai veicoli della piazza più importante nella storia moderna della città delle fabbriche. Polemiche anche sui finanziamenti.
La piazza dei cortei operai e dei comizi politici nella città delle fabbriche, lo spazio più grande e importante, insieme al parco pubblico, di un intero territorio. Intanto sembra che già da un po’ di tempo per piazza Primavera non ci sia pace. Dieci anni fa era una piccola pineta. Ma poi hanno tagliato tutti gli alberi per trasformarla in una moderna struttura quasi tutta di pietra e cemento. Ora però fioccano altre polemiche perché dai primi di agosto la piazza è stata quasi completamente chiusa al traffico. E lo sarà per sempre. Il comune vi vuole realizzare una grande isola pedonale. E’ già a metà dell’opera. Il primo pezzo dell’isola è stato ultimato e aperto al pubblico da alcuni mesi. Per il secondo è stato aperto il cantiere qualche giorno fa.
Ora però dal web i grillini tuonano contro l’amministrazione comunale. Dalla pagina facebook “Cittadini Liberi di Pomigliano”, una pagina vicina al Movimento Cinque Stelle, spuntano le foto della piazza quasi completamente sbarrata al traffico. Per aggirarla le auto devono immettersi in una piccola e stretta traversa, confluire su una seconda stradina, anch’essa altrettanto stretta, e quindi accedere al lato sud, quello che porta verso autostrade e superstrade. “ Stanno stravolgendo la viabilità ”, scrivono gli attivisti del M5S. “ Un mezzo girone infernale ”, aggiunge Gennaro Scialò, uno dei movimentisti grillini più attivi in quel di Pomigliano. I seguaci del Beppe nazionale però stanno rincarando la dose delle polemiche.
Nella pagina Cittadini Liberi sostengono infatti un’accusa più grave. Dicono che il secondo pezzo dell’isola, quello che ha determinato la chiusura al traffico di quasi tutta la piazza, sia costato tre volte e mezzo più del primo, che peraltro costituisce la parte prevalente dell’opera. “ Perché – scrive Scialò – la realizzazione della pedonalizzazione dal lato di piazza XXV aprile ( la zona di piazza primavera che porta un’altra intestazione, l’ennesima ndr ) e’ costata 64.000 euro e quella sul lato opposto, dopo appena qualche settimana, costa 217.000 euro ? ”. A ogni modo, in base a fonti vicine al comune, sembra che i conti non stiano esattamente così, che il costo della seconda fetta di isola pedonale sia ben più basso di quello indicato dai grillini.
Ma Scialò e Cittadini Liberi affermano il contrario. “ Ci faranno anche un libro che illustrerà i lavori pubblici messi in campo da questa amministrazione – ironizza Scialò – lavori secondo me molto costosi: il porfido, il materiale di cui sono fatti quei cubetti che vengono utilizzati per i marciapiedi, è molto ma molto costoso. E tutto per cosa? Per ingolfare di traffico via Mascagni e via Verdi senza avere idea di cosa sia una politica di mobilità e ammorbare di scarichi tutti gli abitanti della zona ”.
Resta da osservare una trasformazione urbanistica davvero radicale. Quella che l’anno scorso il sindaco di Forza Italia, Raffaele Russo, ha voluto rinominare piazza Giovanni Leone, in onore dell’ex presidente della Repubblica i cui genitori erano proprio di Pomigliano, sta per diventare una grande isola pedonale, già nei cuori e nelle speranze di tanti cittadini della zona. Ma sulle modalità di realizzazione di quest’importante progetto proseguiranno di sicuro le polemiche. Nel frattempo il maggiore partito della città, il Pd, all’opposizione da quattro anni, tace. “ Ci esprimeremo a lavori finiti ”, fanno sapere dalla Casa del Popolo.

