Stavolta è toccata al plesso “Toti” in via Principessa Margherita. Gli incendiari hanno danneggiando due aule riempendo di fumo l’edificio. Ferma l’intenzione dell’amministrazione a riaprire quanto prima la struttura scolastica.
In fiamme ieri sera, verso le 18.00, la Scuola dell’Infanzia del plesso “Enrico Toti”. Giungiamo subito sul posto e ll’incendio è stato già domato dai Vigili del Fuoco e sono presenti anche Carabinieri e Vigili Urbani.
Per fortuna, il custode dell’Asilo, insospettito per l’improvvisa mancanza di energia elettrica, s’era accorto delle fiamme alte e aveva avvertito subito i vigili. Sul posto sono giunte anche alcune maestre, tra le quali la responsabile di plesso e la vicaria, visibilmente scosse per questo nuovo evento che colpisce la scuola, episodio non isolato nel contesto locale e il secondo se si considera l’atto vandalico dello scorso anno sempre alla “Toti”.
Arrivano subito anche alcuni consiglieri di maggioranza e di minoranza, che si mettono in moto per dare una risposta ferma a un’azione che incomincia ad avere connotati che vanno ben oltre la bravata. Infatti, stavolta, e a differenza dell’irruzione nella “Pertini” di due giorni fa, il danno è maggiore: due aule sono state invase dalle fiamme e hanno sprigionato negli ambienti e nell’aria circostante l’edificio un acre odore di fumo e plastica bruciata. Le pareti sono nere di fuliggine e c’è acqua dappertutto.
Anche in questo caso la risposta delle autorità è decisamente quella di riaprire quanto prima l’edificio ma il limite di 24 ore necessario per lo svolgersi delle indagini e i tempi tecnici, utili a rimettere in sesto quel che è stato bruciato, non permetteranno di aprire la scuola prima di mercoledì, se non oltre. Chi ha fatto questo, perché di dolo ormai si parla, è penetrato ancora una volta dall’area retrostante l’edificio, oscura e al riparo dalla vista e dalla strada, perché circondata da altri edifici scolastici ovviamente chiusi. Due finestre posteriori sono state trovate aperte e si presume che da lì possano essere passati i malfattori.
Inutile dire che questi mocciosi in cerca di facili emozioni e scariche di adrenalina, lo specchio deformato di falsi idoli, dimostrano solo una stupidità senza limite, non capendo che in tal modo colpiscono l’unico baluardo democratico che persiste sul territorio e che anche per tale ragione non riusciranno a fermare ciò che non può essere fermato.

