“I responsabili del disastro ambientale partecipino alle bonifiche”: così scrive monsignor Angelo Spinillo nella sua lettera pastorale.
Monsignor Angelo Spinillo, vescovo di Aversa, nella sua lettera pastorale associa le celebrazioni dell’ottava Giornata per la Custodia del Creato alla "cruenta attività che colpisce il nostro territorio": lo sversamento di rifiuti tossici nelle discariche abusive tra le province di Napoli e Caserta.
"Per avviare un rinnovamento autentico per la vita sociale della nostra terra – scrive monsignor Spianillo – bisogna assumersi due fondamentali impegni personali e di alto valore comunitario: fare attenzione a tenere pulito l’ambiente in cui viviamo e chiedere ai responsabili del disastro ambientale di partecipare con onestà alla possibile e doverosa bonifica dei siti inquinati". Per il vescovo di Aversa il secondo impegno è "un’utopia irrealizzabile” ma, ”per un senso di giusta restituzione", sente di dover chiedere a queste persone di mettere a disposizione della società ”quel denaro di cui si sono impossessati con l’illecito trasporto e abbandono di quei rifiuti industriali che oggi sono causa di tanti mali”.
”Oltre i danni provocati all’ambiente per l’abbandono incontrollato di rifiuti e per i roghi accesi per tentare di distruggerli, l’interramento indiscriminato di grosse quantità di rifiuti industriali, dopo anni, comincia a mostrare i suoi terribili effetti negativi anche sulle coltivazioni agricole”, prosegue il vescovo chiosando: ”Oggi, ancora più che in passato, è necessaria una politica vera, è necessario un intelligente dialogo civile, un confronto sincero e attento alla ricerca delle possibilità più efficaci per il progresso comune”.
(Fonte foto: Rete Internet)

