Tre principali associazioni di categoria hanno inviato una lettera aperta a tutti i sindaci della Regione per invitarli ad attivare le necessarie iniziative di verifica e controllo nei confronti delle imprese operanti nei propri territori.
Le associazioni di categoria, l’Acitof-Feniof, la Laiif e la Federcofit hanno scritto ai sindaci dei Comuni di tutta la Regione Campania una lettera aperta per chiedere una maggiore attenzione sulla questione “racket del caro estinto”, sottolineando: «Ora che è stata ufficialmente approvata la riforma della normativa regionale nel settore delle attività funerarie, chiediamo ai Comuni della Campania di vigilare sulle imprese inquinate dalla camorra, che si arricchiscono con i soldi dei familiari dei defunti, cui estorcono denaro che va a rimpinguare le casse dei clan».
La riforma arriva appena 16 mesi dopo che, in Commissione regionale Anticamorra è stato posto il problema di un intervento urgente per liberalizzare il settore delle imprese funebri e liberarlo da infiltrazioni camorristiche che danneggiano le imprese sane, gli Enti comunali ed i parenti dei defunti. Con tale normativa vengono offerti ai Comuni nuovi strumenti di intervento per svolgere le proprie funzioni di regolamentazione delle attività funerarie e viene posto l’obbligo in capo a tutti i sindaci della regione di approvare apposito regolamento comunale di polizia mortuaria in linea con la rinnovata normativa.
Viene istituito inoltre, l’Osservatorio regionale per la legalità e la trasparenza delle attività funerarie e cimiteriali e vengono inaspriti controlli e sanzioni amministrative. Le tre principali associazioni di categoria chiedono nello specifico ai sindaci di attivarsi affinché i propri uffici comunali provvedano a verificare se le imprese che esercitano l’attività siano in possesso dei requisiti e delle autorizzazioni stabilite dalla legge regionale (tra cui il certificato antimafia) e, in caso negativo, provvedere ad emettere sanzione e sospensione dell’attività.
Sulla questione si espresso Gianfranco Valiante, presidente della Commissione regionale Anticamorra che ha dichiarato: «Sono lieto di aver avviato l’iter di questo importante provvedimento. Troppo spesso nella nostra Regione le famiglie dei defunti vengono colpite da una intrusione violenta da parte di imprese abusive e illegali che, in assenza di regole certe e di controlli, vengono esposte al ricatto estorsivo, a prezzi elevatissimi e servizi di scarsissima professionalità».
«Con questo intervento – ha concluso Valiante – da oggi sarà più facile avviare una legittima impresa funebre ma al tempo stesso sarà più difficile operare illegalmente o abusivamente e saranno controllate e pesantemente sanzionate le attività abusive e illegali del settore anche grazie alla istituzione dell’Osservatorio regionale creato da questa riforma».
(Fonte foto: Rete Internet)

