Quinta edizione di “Vesuvinum”: il connubio perfetto tra vino e archeologia

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Presentata la ricca manifestazione che avrà luogo nel prossimo fine settimana tra convegni, musica, mostre fotografiche, degustazioni e visite guidate. Domenica il Premio “Amodio Pesce”.

Vino e archeologia, tradizioni e nuovi stili di vita, passato e futuro si intrecciano, costituendo gli elementi fondamentali della manifestazione "Vesuvinum. I giorni del Lacryma Christi", presentata ieri, mercoledì 5 settembre, nella splendida Villa Augustea e che avrà luogo nei giorni 7, 8 e 9 settembre presso il Palazzo Mediceo ad Ottaviano.

La kermesse, organizzata dall’associazione "La Strada del Vino Vesuvio e dei prodotti tipici vesuviani" giunta alla quinta edizione, sta riscuotendo negli anni notevole successo, ponendosi non solo come punto di riferimento per gli amanti del vino ma soprattutto quale opportunità per conoscere il nostro territorio, la sua storia e le possibilità che esso offre per una solida rinascita, sia essa economica che culturale. Sono stati molti i momenti di riflessione scaturiti dalla conferenza svoltasi ieri legati agli interventi dei relatori presenti.

L’incontro si è aperto con i saluti di Michele Romano, presidente della "Strada del Vino", che ha ricordato i dieci anni di attività della sua associazione, di Raffaele Allocca, sindaco di Somma Vesuviana, di Alberto Capasso, assessore al Turismo del comune di Ottaviano, e del professor Satoshi Matsuyama, direttore scientifico del cantiere della Villa Augustea e rappresentante dell’Università degli Studi di Tokyo, che orgoglioso ha affermato «È per noi un grande onore sapere che lo scavo al quale stiamo lavorando contribuisca allo sviluppo del territorio e siamo felici di questa amicizia con le persone che abitano in questi luoghi». Circa la location scelta per la conferenza stampa e che sarà visitabile anche nei giorni della manifestazione è intervenuto il professor Antonio De Simone dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli:

«Noi facciamo ricerca storica attraverso l’archeologia e di questo territorio sapevamo ben poco – ha dichiarato con fare professionale ma immediatamente coinvolgente – Mentre conosciamo bene la vita della fascia costiera vesuviana fino al 79 d. C., sembrava che questa zona invece non avesse storia. Lo scavo della Villa Augustea rappresenta, dunque, una grande conquista anche se ancora non conosciamo bene la sua estensione. Un dato è però certo: nel mondo antico la produzione e la cultura del vino caratterizzava questi luoghi, la statua del Dioniso che è stata ritrovata qui ne è l’immagine».

Il discorso archeologico è continuato con il professor Girolamo De Simone, direttore dello scavo di Pollena Trocchia, mentre Carmine Esposito, sindaco di Sant’Anastasia ha riportato l’attenzione sul rischio "Vesuvio" e sulla necessità di trovare soluzioni che permettano ai cittadini di vivere in assoluta sicurezza, nonché misure economiche alternative.

«L’iniziativa che stiamo presentando e il vino "Vesuvinum" cosa hanno a che fare con la Villa Augustea? – ha domandato in modo provocatorio l’onorevole Paolo Russo, Presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati – Le due cose sono legate nella prospettiva che noi abbiamo dell’agricoltura, che è capace di interpretare i luoghi e che va al di là del prodotto in sé. La bottiglia di vino che qui vediamo, con l’immagine del Dioniso sull’etichetta,deve essere in grado di evocare questa storia, questa cultura, questa villa, queste intelligenze. In questo periodo di crisi tutto ciò diventerebbe un modello che permetterebbe al territorio di ripartire con produzioni che potremmo definire "etiche" e da ciò potrebbe emergere anche un nuovo modello di agricoltura. È dal nostro passato che possiamo riflettere per il nostro futuro».

Il prossimo fine settimana vi sarà la ricca manifestazione presso il Palazzo Mediceo: durante questi tre giorni dalle ore 17,00 sarà possibile degustare vini e prodotti tipici vesuviani, nonché prendere parte alla mostra fotografica degli scavi archeologici di Somma Vesuviana e Pollena Trocchia e partecipare ai mini corsi sulla degustazione degli oli e dei vini biologici campani, mentre dalle ore 20,00 "So’ sempe parole d’ammore", le canzoni di Libero Bovio interpretate dai maestri Aniello Sepe, Giovanni Sepe e Davide Baione.

Inoltre, venerdì 7 settembre ci sarà la serata di gala AIRAV (Associazione Imprenditori Ristoratori Albergatori Vesuviani) durante la quale saranno serviti piatti tipici della cucina vesuviana; sabato 8 alle ore 18.00 avrà luogo il convegno "L’agricoltura vesuviana tra passato e presente: l’esempio della Villa Augustea di Somma Vesuviana"; domenica 9 vi sarà la premiazione dei vincitori della V edizione del premio "Amodio Pesce". Infine nelle stesse giornate dalle ore 10,00 alle ore 15,00 sarà possibile visitare la Villa Augustea con le guide dei volontari delle Pro Loco di Somma e Pollena, con prenotazione obbligatoria.

Tre giorni, dunque, che di sicuro contribuiranno alla riflessione sul nostro territorio e sulla necessità di ripartire da questo per costruire, attraverso la forza, l’energia e la volontà di ciascun cittadino una vita degna nel proprio paese.

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