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Premio Strega 2014: la cinquina dei finalisti è pronta per la grande kermesse letteraria

Tra storia, curiosità e trame dei romanzi in odor di Strega, giovedì prossimo si decreterà il vincitore.

Il 3 luglio, la scena culturale italiana sarà illuminata dalla proclamazione del vincitore dell’ambito e prestigioso Premio Strega, assegnato ogni anno a un libro di narrativa pubblicato tra il 1° aprile dell’anno precedente e il 31 marzo dell’anno in corso.
La celebrazione avviene tradizionalmente al Ninfeo di Villa Giulia (Roma) il primo giovedì di luglio.

Il Premio Strega è stato fondato a Roma nel 1947 da Maria e Goffredo Bellonci con il contributo di Guido Alberti produttore, a Benevento, del rinomato “liquore Strega”.
La famiglia Alberti da anni segue con dedizione e passione l’organizzazione dell’evento e supporta gli “Amici della Domenica”, i frequentatori del salotto letterario di casa Bellonci, dimostrando così di essere l’azienda italiana più sensibile e attenta alle tematiche culturali.
Con il tempo, gli “Amici della Domenica”, sono divenuti la giuria ufficiale della kermesse. Oggi, tale gruppo è composto da oltre 400 membri, uomini e donne di cultura. I libri in gara, ognuno presentato da due Amici, sono sottoposti al vaglio della giuria in due successive votazioni.

Con la prima, che si tiene a metà giugno in Casa Bellonci, viene scelta la cinquina dei finalisti (dai 12 semifinalisti si passa alla cinquina), mentre la seconda votazione e la proclamazione del vincitore, avviene il 3 luglio.
C’è fermento tra gli autori e gli organizzatori, ed anche, naturalmente, tra i lettori.

La cinquina finalista è composta da narrazioni variegate ed interessanti, tra le quali troviamo, il favorito “Il desiderio di essere come tutti” dello scrittore casertano Francesco Piccolo (Giulio Einaudi Editore), un libro che è il romanzo della sinistra italiana e, al contempo, un racconto di formazione individuale e collettiva, segue “Non dirmi che hai paura” di Giuseppe Catozzella (Feltrinelli Editore), romanzo che racconta la storia di Samia Yusuf Omar, la podista somala morta nel Canale di Sicilia nel naufragio del barcone a bordo del quale si apprestava a concludere un viaggio della speranza cominciato settimane prima all’altro capo dell’Africa, “La vita in tempo di pace” di Francesco Pecoraro (Ponte alle Grazie), un romanzo particolare dalle atmosfere sveviane, racconta la vita caotica del vecchio ingegnere Ivo Brandani, protagonista di una storia che finisce quando con la sua nascita. Altro libro finalista, “Il padre infedele” di Antonio Scurati (Bompiani), qui il protagonista è Glauco Revelli, chef quarantenne di un ristorante blasonato, padre di una bambina di tre anni, è animato dalla ricerca della propria verità di uomo.

A completare la cinquina, “Lisario o il piacere infinito delle donne” di Antonella Cilento (Mondadori), unica donna della cinquina finalista, racconta la storia di Lisario Morales, una ragazza muta a causa di un maldestro intervento chirurgico, ma che legge di nascosto Cervantes e scrive lettere alla Madonna. È poco più di una bambina quando le propongono per la prima volta il matrimonio: per sottrarsi a quest’obbligo cade addormentata. Quando non può opporsi alla violenza degli adulti, infatti, Lisario dorme.

Le trame sono tutte interessanti, originali e stimolanti per il lettore che sa essere attento e vuol farsi coinvolgere dalla letteratura italiana contemporanea, che attualmente vede degli esponenti di elevata caratura culturale.
L’attesa per il Premio Strega genera sempre fermento ed impazienza nel panorama letterario. Si vocifera che i favoriti siano il casertano Francesco Piccolo con “Il diritto di essere come tutti” e Giuseppe Catozzella già vincitore, sempre con “Non dirmi che hai paura”, del Premio Strega Giovani 2014.
Non ci resta che attendere giovedì 3 luglio per scoprire chi vincerà.

Voi avete letto qualcuno di questi libri?

Approfondimenti

– Nei 12 finalisti, è presente anche la scrittrice casertana Elisa Ruotolo con il suo meraviglioso “Ovunque, proteggici”, qui la recensione

– Con “Una storia” di Gipi, il graphic novel per la prima volta varca la soglia di un premio letterario prestigioso, infatti era presente nella dozzina finalista.
– Il primo vincitore del Premio Strega fu Ennio Flaiano con “Tempo di uccidere” il 16 Febbraio 1947 e venne selezionato tra quattordici concorrenti in gara. Negli anni a seguire il Premio ha visto la partecipazione di tutti i maggiori autori italiani del secondo novecento: Moravia, Eco, Morante, Pavese, Gadda, Palazzeschi, Silone, Tomasi di Lampedusa.

(Fonte foto: Rai Letteratura)

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