Pomigliano, la processione di San Felice dedicata ai poveri del Sud

0
116

Il corteo religioso con la statua del santo patrono sfilerà nelle zone socialmente più problematiche della parrocchia della chiesa madre. Soldi devolvere in beneficenza ai poveri di Pomigliano e agli alluvionati di Sardegna.

 Da queste parti è stata dimenticata, anzi, rimossa, la polemica del sindaco Raffaele Russo sul “divieto” ai politici di presentarsi in veste di amministratori pubblici al pranzo dell’Epifania per i bambini disagiati.

Intanto Don Peppino Gambardella, insieme ai principiali attivisti della comunità parrocchiale di San Felice in Pincis, ha deciso di far sfilare la processione del santo patrono soprattutto nelle aree della parrocchia più povere. Domattina, alle 11, la statua di San Felice sarà portata per le strade del rione Iacp di via Sulmona, le case popolari, in via Imbriani, in viale Marconi. Poi, a sera, cortili in festa. Cene, canti e balli nei vecchi quadrilateri del centro storico per rinnovare una tradizione secolare di vita di comunità che altrimenti rischia di finire per sempre nel dimenticatoio.

Infine un pensiero concreto a chi soffre troppo il morso della crisi: la quota di danaro rimasta dalle spese per le luminarie, sostenute dalla comunità religiosa, e i contributi volontari per le cene all’aperto saranno devoluti a decine di famiglie povere della parrocchia e agli alluvionati della Sardegna.