Nello stabilimento aeronautico premiati 110 dipendenti che hanno conseguito 25 o 30 anni di anzianità di servizio.
“Vi ringraziamo per aver volato con noi”, Luciano Graziotti, direttore risorse umane di Avio, ha salutato così, martedì pomeriggio, i 110 lavoratori che hanno ricevuto il premio di benemerenza per l’anzianità di servizio finora conseguita.
Alla cerimonia era presente il vicesindaco di Pomigliano, Vincenzo Caprioli. Sono stati premiati i dipendenti con 25 o 30 anni di militanza aziendale. Agli addetti con 25 anni di anzianità sono state consegnate penne di pregio. Orologi di un noto marchio svizzero di alta gamma sono stati invece regalati ai lavoratori con anzianità trentennale. La cerimonia si è svolta nell’auditorium dello stabilimento aeronautico partenopeo, che conta 1050 addetti e dove si costruiscono camere di combustione, turbine e palette destinate agli enormi motori dei grandi velivoli commerciali a lungo raggio Boeing ed Airbus, in particolare ai propulsori dei Boeing 777 e 787 e dell’ Airbus A380, il gigante dei cieli, l’aereo da trasporto passeggeri più capiente del mondo.
In questo quadro rimane stabilimento capofila l’Avio di Rivalta di Torino, l’impianto (oltre 2000 dipendenti) in cui si concentra la maggior delle produzioni italiane di questo gruppo multinazionale, attualmente controllato dal fondo britannico Cinven ma in procinto di passare al colosso General Electric, grazie a un accordo raggiunto nel dicembre dello scorso anno. Un passaggio delle consegne a cui manca solo un altro tassello e cioè il via libera da parte dell’antitrust europeo. Un trasferimento ancora da ultimare, dunque, e che è stato preceduto, ad aprile, dalla cessione a una società spagnola, al Ipt, delle attività di revisione della fabbrica di Pomigliano, con il contestuale accordo per l’esodo volontario e incentivato di 30 dipendenti, individuati in esubero e non ricollocabili.
“Nonostante i sacrifici che ci hanno imposto le condizioni di mercato e le necessità di riassetto organizzativo – commenta però Luigi Mercogliano, segretario regionale della Fismic – sono convinto che il passaggio alla General Electric non potrà che dare un nuovo impulso alle produzioni, con risultati importanti anche sul fronte occupazionale, in particolare su quello dell’assorbimento delle nostre migliori giovani risorse professionali: ingegneri, tecnici e operai specializzati”. Avio è specialista nella realizzazione di camere di combustione, turbine a pressione e scatole di trasmissione per i grandi motori aeronautici. Le nuove produzioni ora puntano sul GenX, il reattore della General Electric di ultima generazione da montare sui velivoli commerciali a lungo raggio. Un propulsore progettato per aumentare la potenza degli aerei riducendone i consumi.
Una vera e propria sfida di cui gli impianti italiani saranno protagonisti, in particolare quelli di Torino e di Pomigliano. Ma Avio significa anche produzione militare. Arcinoti i propulsori General Electric montati sui più importanti caccia della storia dell’aviazione statunitense e degli altri paesi Nato. In questo settore è particolarmente impegnato l’impianto di Brindisi. Ma anche a Rivalta e a Pomigliano sono presenti attività destinate a questo delicato comparto produttivo.

