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Un tuffo indietro nel tempo con la rassegna teatrale e musicale.

Venerdì 15 giugno a Ponticelli si è conclusa la Rassegna musicale e teatrale organizzata dal Comitato festeggiamenti Maria S.S. della Neve con il patrocinio del Comune di Napoli, della Provincia di Napoli, della VI° Municipalità, dell’Arci Movie e con il sostegno dell’azienda Milano Edil Ponteggi. L’Iniziativa è nata per lanciare un segnale significativo da parte della popolazione del quartiere contro il Sistema della Camorra. Gli spettacoli hanno avuto come location le vecchie ”Coorti” della Ponticelli storica. Ogni appuntamento con la collaborazione delle comunità dei vari luoghi ha impegnato la “Cortina” più grande e famosa delle quattro strade più importanti del vecchio quartiere, quelle che rappresentano il nucleo storico di Ponticelli (Santa Croce, Viale Margherita, San Rocco e Corso Ferrovia).

Il 28 Maggio alle ore 20.30, la famosa “Coorte del Capitano”, in Via Napoli 43, con la collaborazione della Comunità della parrocchia di Santa Croce, ha ospitato il Concerto Orchestra “Gradus ad Parnassum” con il Soprano Eleonora Arpaise ed il Tenore Francesco Malapena diretti dalla M° Filomena Piccolo. Domenica 3 giugno, alle ore 20.30, con la collaborazione della Comunità di Viale Margherita “Omnia Vincit Amor”, lo scenario è stato quello del “Cortile del Mulino”, di Viale Margherita 75, che ha visto esibirsi il quintetto Posteggia e Mandolini “Napule Oggi ‘e Dimane” con la Voce e la chitarra di Michele Perri e di Pasquale Gaudino, il Mandolino/Tammorra di Marco Vidino, il Mandolino/Violino di Ivano Grimaldi, il Mandolino di Enrico Capuano.

Venerdì 8 giugno alle ore 20.30 con la collaborazione della comunità Parrocchia S. Rocco e l’Associazione U.C.O. nel “Cortile Zì Monaco”, di Via L. Crisconio 16, c’è stata la performance della “Tammorra Vesuviana” con lo spettacolo “Tarantella di Corte”.
Dulcis in fundo, Venerdì 15 giugno ore 20.30, con la collaborazione della Associazione U.C.O. di Via Purgatorio, nel “Cortile A Pisciuanna” di Corso Ferrovia 39, il Gruppo Teatrale “Il Sipario” di Assunta Olivieri, Aurelio Riccardi ed Enzo Olivieri ha messo in scena “Core Napulitane … recita Viviani” con la voce e la chitarra di Michele Perri ed il Mandolino/Tammorra di Marco Vidino.

Le Coorti sono state ristrutturate negli anni scorsi con un’architettura che ha cercato di prendere le strutture antiche dal passato, farle rivivere e portarle nel futuro. Il risultato, da un punto di vista strutturale, non è stato del tutto soddisfacente, forse per una questione di pecunia. Quello che invece ha avuto più successo è l’idea di riproporre quelle antiche abitudini di vita comunitarie delle coorti, tipiche del passato, dove gli usci delle abitazioni si aprivano tutti sull’aia comune, che rappresentava la piccola Agorà, il luogo di vita e di scambio per eccellenza. Comunque, le atmosfere create dall’iniziativa erano molto suggestive, magiche, surreali, e suscitavano antiche nostalgie. Il pubblico, numeroso e composto, ha potuto godere lo spettacolo frizzante. Sembrava di essere sul set di un film a colori di Fellini. Siamo stati rapiti da emozioni che rievocavano ricordi infantili di chi, come noi, ha superato gli “anta”, con gli odori, i colori, e addirittura i sapori di altri tempi.

Anche il linguaggio degli attori aveva connotati remoti, oggi quasi sconosciuti ai più giovani. Così come la rievocazione di pittoresche figure scomparse del passato che rappresentavano i “monumenti” dei luoghi dell’infanzia e della giovinezza, luoghi che essendo stati demoliti dalla mano dell’uomo “ignorante e presuntuoso”, e che vivono solo nei ricordi dei più anziani, hanno accompagnato la crescita di intere generazioni. Della Ponticelli antica ricordiamo su tutti la bella piazza col vecchio Municipio, sostituito da una torre anonima e insignificante, con la farmacia, la cooperativa e la “banca dell’acqua”, che con i suoi liquidi colorati sapeva rinfrescare d’estate e riscaldare d’inverno, anche senza i condizionatori e i termosifoni.