Dopo il rifiuto della famiglia a dare il consenso per l’esame autoptico, la denuncia è venuta meno. Il direttore generale dell’Asl Napoli 3 Sud: “Il decesso è stato dovuto alle condizioni cliniche della giovane, esprimo la mia vicinanza alla famiglia”
Eleonora Sacco è mancata venerdì sera all’ospedale Sant’Anna e Madonna della Neve ma ieri pomeriggio, con grande rapidità, sono anche stati celebrati i funerali nella chiesa di Sant’Antonio a Trecase, dove la giovane viveva col neomarito. La famiglia della 25enne di Torre Annunziata, infatti, non ha dato il consenso ad eseguire l’autopsia, nonostante abbia in un primo momento denunciato i medici che hanno assistito la giovane. Ma andiamo con ordine. Eleonora, affetta da “situs invertus”, una patologia congenita che inverte gli organi interni, aveva subito già tre interventi chirurgici necessari soprattutto a regolare le funzioni del cuore.
Da anni si recava regolarmente al Secondo Policlinico di Napoli per i controlli di routine. Martedì, tuttavia, ha avvertito un malore, un’aritmia cardiaca per la quale è stato necessario il ricovero al più vicino ospedale. Per tre giorni è stata curata e tenuta in osservazione, tuttavia nel tardo pomeriggio di venerdì, Eleonora ha avuto un’altra grave aritmia ed è stata sottoposta ad una defibrillazione. Dopo questa disperata manovra, la giovane non ce l’ha fatta e familiari hanno denunciato l’accaduto ai carabinieri. Secondo i familiari, infatti, il defibrillatore non andava usato, o almeno questa è l’opinione del medico che l’aveva seguita precedentemente. Nel frattempo sono state aperte due inchieste, una da parte della Procura di Torre Annunziata, e l’altra interna all’Asl Napoli 3 Sud.
“Abbiamo avviato una verifica interna – ha affermato il direttore generale dell’Asl Maurizio D’Amora – , tuttavia, secondo quanto mi è stato riferito dal direttore dell’ospedale, Nicola Vitiello, e il responsabile del reparto di Cardiologia e Terapia Intensiva Coronarica, Francesco Di Palma, il decesso della giovane è stato dovuto alle condizioni cliniche. In attesa che le due inchieste facciano chiarezza sull’accaduto, esprimo la mia vicinanza alla famiglia di Eleonora, e resto a loro disposizione e della magistratura. Quando c’è una morte, è sempre una tragedia, per tutti”, ha aggiunto D’Amora. Tuttavia, dopo il rifiuto della famiglia a dare il consenso all’autopsia, la denuncia è venuta meno.
(fonte foto: rete internet)



