Timori per il nuovo appalto nel servizio di pulizia hanno fatto scattare la protesta nel grande centro commerciale di Boscofangone.
Un cambio di appalto nel servizio di pulizia del centro commerciale più grande del Mezzogiorno, un ribasso enorme, del trenta per cento rispetto alla base d’asta, e scatta la solita miscela di preoccupazione e rabbia per i posti di lavoro e gli stipendi da parte dei 45 operai che ogni giorno tengono pulito il gigante ubicato nella frazione di Polvica di Nola, accanto al Cis. Qui ieri lo sciopero dei lavoratori è scattato alle cinque del mattino. La società “La Lucente” ha perso l’appalto che ora è nelle mani della “National Clean”, in grado di offrire al committente un contratto annuale di soli 720mila euro a fronte di un’offerta d’asta di circa un milione.
A quel punto è serpeggiata la preoccupante voce che erano in pericolo stipendi e posti di lavoro e Giovanni Colantuono, responsabile locale della Filcams, ha fatto scattare lo sciopero. Gli addetti hanno bloccato le fondamentali attività di pulizia dell’enorme struttura fino al primo pomeriggio, quando un incontro tra il sindacato e la nuova società ha fatto scaturire notizie confortanti sul fronte occupazionale e salariale. “C’è però ancora da risolvere il problema relativo ai sei carrellisti che fanno parte di questi organici”, spiega Colantuono. I carrellisti sono gli operai che trasportano da un punto a un altro dell’impianto i carrelli della spesa, tenendoli organizzati e in ordine. Per loro ancora non è stata regolata la nuova collocazione aziendale.
(Fonte foto: rete internet)






