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Tra gli obiettivi dell’ amministrazione comunale quello di “sganciare la Festa dalla politica” e adottare nuove misure.

Durante il Consiglio Comunale di ieri mattina a Nola, è stato votato ed approvato lo statuto della Fondazione, voluto fortemente dal sindaco Biancardi il quale auspica con questo nuovo ente, la salvaguardia della tradizione e della cultura della festa dai rischi di una cattiva gestione: "In seguito ai gravissimi episodi che si sono verificati nelle ultime ore e che non dovranno mai più ripetersi, abbiamo deciso di alzare un argine contro le distorsioni della festa che ne minacciano sopravvivenza e prestigio" spiega il sindaco, che intende ripartire con il depotenziamento della politica dalla festa.

Infatti l’ articolo 19 dello statuto dell’ ente, relativo al consiglio di amministrazione, prevede questi punti focali: il presidente del consiglio di amministrazione è scelto all’interno dei componenti del consiglio di amministrazione, mentre il sindaco resta presidente della Fondazione, con poteri solo di rappresentanza e non gestionali. Il numero dei rappresentanti della Curia sale a due, inoltre farà parte del CdA un membro del Ministero del Turismo. In definitiva il consiglio sarà composto da: tre membri nominati dal Sindaco, due dal Vescovo, uno dal Presidente della Regione, uno dal Presidente della Provincia, uno dal Ministero del Turismo. Poco entusiasmo per le nuove direttive dell’ente da buona parte dell’ opposizione, che prima della votazione ha abbandonato la seduta.

Probabilmente "le operazioni di matematica per comprendere che il peso della politica scompare definitivamente” di cui parla il sindaco, per l’ opposizione non risultano corrette. Altri punti emendati durante il consiglio sono stati quelli relativi alle botteghe, luoghi primari della vita del giglio, che a partire dal prossimo anno dovranno essere regolarmente iscritte negli appositi albi previsti per legge e, compito della Fondazione, sarà quello di vigilare per il rispetto delle regole. Intanto si attende la riunione di lunedì mattina per verificare le responsabilità degli atti di violenza avvenuti a conclusione di questa festa, forse, da dimenticare.
(Fonte foto: Rete Internet)