Programmata la ballata di un giglio di 25 metri nel centro del paese ai confini con Nola.E’ polemica.
Fuori Nola e fuori stagione, è andata così ieri a San Paolo Belsito, a pochi chilometri da Nola, dove un gruppo di ragazzi ha organizzato la costruzione e la ballata di un giglio. Non è la prima volta che la macchina da festa nolana, legata al culto di San Paolino, viene costruita e fatta ballare fuori città senza una motivazione indotta dalla tradizione della festa stessa. Solo nell’ultimo mese un episodio simile è avvenuto proprio a Nola, in una zona della periferia presso il parcheggio privato di un supermercato. Anche in quel caso, come in quello di ieri, la realizzazione dell’evento è stata attribuita al gruppo di ragazzi che ne ha diretto la ballata.
Entrambi gli episodi hanno destato molte polemiche tra i nolani, sfociate in particolar modo via facebook, dove i ragazzi di San Paolo Belsito già qualche giorno fa avevano annunciato la ballata del giglio, costruito da una bottega d’arte nolana con le proporzioni tipiche nolane. L’indignazione di molti cittadini di Nola è nata dal fatto che proprio il comune di San Paolo Belsito è stato uno dei sottoscrittori del protocollo d’intesa proposto dal sindaco di Nola Geremia Biancardi per arginare il fenomeno dei gigli fuori Nola. Il protocollo risale al 2012 e fu ben accolto dall’allora sindaco di San Paolo Belsito, Manolo Cafarelli, tuttora primo cittadino, che ha autorizzato l’evento di ieri sera.
Non hanno battuto ciglio le autorità nolane, in primis la Fondazione Festa dei Gigli, che già in passato si è trovata di fronte ad episodi simili dicendosi, attraverso il presidente Raffaele Soprano, impossibilitata ad agire fuori dalla città di Nola o in aree private. Nello statuto della Fondazione, ente preposto alla tutela della festa compartecipato tra comune di Nola, provincia di Napoli, regione Campania e rappresentato anche dalla diocesi di Nola, il giglio all’articolo 5 è definito come “patrimonio esclusivo della comunità nolana e testimonianza della sua profonda fede religiosa”.

