Investiti nuovi Cavalieri e Dame del Sacro Ordine Militare Costantiniano di San Giorgio.
Carlo di Borbone y Castro e la sua consorte Camilla, nel corso della loro breve visita in Campania, lunedì pomeriggio hanno fatto tappa a Napoli, nella Basilica di Santa Chiara, accolti in un tripudio di bandiere, da numerose autorità, tra cui Pierluigi Sanfelice di Bagnoli, delegato di Napoli del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio e Gennaro De Crescenzo, presidente dell’Associazione Culturale Neoborbonica, la banda dei Vigili del Fuoco ed una folla festosa.
La cerimonia religiosa, officiata da Sua Eminenza il Cardinale Renato Raffaele Martino, è iniziata subito dopo l’arrivo delle Altezze Reali.
Durante la Santa Messa si è tenuta l’investitura di Cavalieri e Dame del Sacro Ordine Militare Costantiniano di San Giorgio, l’ordine cavalleresco più antico di cui si abbia notizia: il primo documento giunto fino a noi risale al 1190. Il 27maggio 1718 papa Clemente XI pose l’Ordine sotto la protezione della Santa Sede. Le sue origini vengono tradizionalmente fatte risalire all’imperatore Costantino I, che lo costituì dopo l’apparizione dell’apparizione della Croce ad Saxa Rubra; è un ordine Equestre che da il suo contributo d’azione e di attività nell’assistenza sociale ed ospedaliera. L’insegna del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio è riportata nel collare aureo del “Toson d’oro”, la massima onorificenza Borbonica che riprendeva il mito del vello d’oro degli Argonauti. Il Priorato giunse ai Borbone per via ereditaria attraverso i Farnese, per cui è strettamente legato alla casa Reale Napoli.
Avvenendo l’appartenenza all’Ordine attraverso trasmissione ereditaria , l’attuale Gran Maestro dei cavalieri costantiniani è, dunque, il pretendente de jure al trono, ovvero Carlo di Borbone, duca di Castro. Alla fine della Messa, i principi Carlo e Camilla hanno reso omaggio alle sepolture di Francesco II, di Maria Sofia e della loro unica figlia, Maria Cristina, che riposano a Santa Chiara dal 1984. Il Sacro Ordine Costantiniano di San Giorgio, in particolari ricorrenze, provvede alla Guardia d’Onore alle Reali Tombe dei Sovrani delle Due Sicilie; il capo della Guardia e il dott. Luigi Andreozzi.
Un rinfresco nel chiostro maiolicato del convento ha concluso la giornata cerimoniale.
Forse era proprio così al tempo dei Borbone: i principi si sono fermati a conversare con tutti i presenti, con grande amabilità, come persone di famiglia tornate da un lungo viaggio.
Carlo di Borbone ha dichiarato ai nostri taccuini: «Sono sempre felice di essere qui a Napoli, perché c’è un calore, un’accoglienza spontanea, che viene dal cuore. Questo veramente mi riempie di gioia. Anche a Portici sono stato diverse volte: una volta, quando era presidente Cossiga, fu per una celebrazione del primo tratto ferroviario Napoli-Portici. Il legame della mia famiglia con questa città è fortissimo: è sempre un piacere ritornare in questi luoghi per me».
Anche Camilla di Borbone ha gentilmente rilasciato un commento per le nostre pagine: «Quasi tutte le occasioni importanti della nostra vita le abbiamo passate a Napoli: qui abbiamo celebrato il 50° anniversario dei miei suoceri, il battesimo di mia figlia, abbiamo assistito a spettacoli meravigliosi al Teatro San Carlo. Anzi, proprio oggi pensavo di telefonare al Maestro Riccardo Muti per chiederli di partecipare ad una manifestazione di beneficenza per l’Ordine Costantiniano. Penso proprio che quest’Ordine sia una cosa meritoria che vada sostenuta, in particolare a Napoli, che è una città stupenda che ci riserva sempre una grande e calorosa accoglienza. Noi ne siamo orgogliosi e fieri».

