“Lo spreco di denaro pubblico sarà segnalato alla Corte dei Conti affinchè il mutuo per la realizzazione della struttura non pesi più sulle spalle dei cittadini”. Manifesto in città contro il rincaro di Imu e Tarsu.
Via il mutuo trentennale per la caserma dei carabinieri per destinare le risorse risparmiate alla popolazione, evitando l’aumento di tasse come Imu e Tarsu. La vicenda, che tiene banco da anni ed è continuamente motivo di attrito tra maggiorana e opposizione, viene spiegata da Pietro Carotenuto, consigliere comunale del Pd: “Nel 2009 Agnese Borrelli ha contratto un mutuo di 1 milione 627 mila euro per la costruzione della caserma dei carabinieri in via Pastrengo. Un mutuo della durata di 30 anni, a carico totale dei cittadini che da 4 anni pagano 97 mila euro all’anno, di cui 60 mila circa solo di interessi ma per la caserma niente è stato fatto. Tutto è ancora fermo.
Quindi per ben due volte abbiamo chiesto la revoca del mutuo e di usare questi soldi per abbassare le tasse, per aiutare le famiglie in difficoltà, per le politiche giovanili, per migliorare la vivibilità del territorio ma per ben due volte il sindaco e la sua maggioranza hanno espresso voto contrario condannando i cittadini di Boscotrecase a pagare il mutuo per altri 26 anni.” Solo poche settimane fa, anche il segretario cittadino del Pd Guido Visciano aveva provocatoriamente chiesto di realizzare un cimitero al posto dell’ex asilo. L’opposizione ricorda anche che “nel 2007 con l’impegno dei Ds e dell’allora consigliere regionale Luisa Bossa si ottenne un finanziamento di 200mila euro per avviare la bonifica e la ristrutturazione dell’asilo nido per farne un centro per l’infanzia.
“Si contava sui successivi finanziamenti regionali ed europei ma sono stati persi e l’amministrazione ha persino contratto un mutuo per la realizzarvi la caserma”. In questi giorni sono stati affissi anche dei manifesti che ripercorrono tutte le fasi della vicenda insieme con l’aumento di Tarsu e Imu. E Carotenuto conclude: “Per questo faremo un esposto alla Corte dei Conti chiedendo che il sindaco e i consiglieri che la sostengono paghino di tasca propria per il vergognoso sperpero di denaro pubblico”.

