Ieri l’Usb, l’Unione dei sindacati di base, ha messo in atto sotto palazzo Santa Lucia la protesta degli addetti Ipercoop e Dicoop. Iacovone: “Fare chiarezza”. L’assessore Nappi: “Impegno concreto a sostegno dei lavoratori”.
L’assessore ragionale al lavoro, Severino Nappi, ha promesso “un impegno concreto per sostenere le vertenze dei lavoratori Coop della Campania”.
Il faccia a faccia con l’esponente della giunta Caldoro sì è consumato ieri nello spazio di poco più di un’ora, a palazzo Santa Lucia, tra le due e le tre del pomeriggio, dopo che dalla mattinata un centinaio di addetti provenienti dagli ipermercati Ipercoop e dai discount Dico avevano manifestato sotto le sede dell’esecutivo campano. Sono stati portati lì dal sindacato Usb, l’Unione dei sindacati di base, che ha voluto unificare le due vertenze. La protesta dei lavoratori Ipercoop, appartenenti alla toscana Unicoop, e degli addetti Dico, i discount delle coop emiliane, è durata dunque per buona parte della giornata.
“C’è poca chiarezza su entrambe le vicende – ha dichiarato Francesco Iacovone, dell’Usb – la vendita della Dico sembra sia cosa fatta mentre per Ipercoop Campania si viaggia sul filo dell’incertezza per cui siamo qui a chiedere che le istituzioni sollecitino l’Associazione Nazionale delle Cooperative di Consumo e la Lega delle Cooperative a dare garanzie occupazionali, salariali e sui diritti ”. Gli addetti Ipercoop (700 lavoratori distribuiti negli ipermercati di Afragola, Quarto e Avellino e nei due supermercati di Napoli–Arenaccia e Santa Maria Capua Vetere) sono stati protagonisti di una strenua lotta contro la decisione di Unicoop di cedere al gruppo Catone.
Operazione da chiudere entro giugno ma che per il momento sembra tramontata, almeno stando al recente annuncio a mezzo stampa dello stesso patron della ditta di Pastorano, Castrese Catone. Ma non si come andrà a finire. La Unicoop, nonostante il ritiro dei potenziali subentranti, ha comunque ribadito la volontà di cedere. Cessione che intanto adesso sta per coinvolgere ( secondo i lavoratori l’operazione sarebbe già conclusa ) 250 addetti dei 39 negozi campani della Dico. Stanno per passare al gruppo “Tuo”, che ha sede a Roma ma che appartiene ai fratelli siciliani Faranda. Il 28 marzo si sarebbe dovuto tenere un faccia a faccia tra sindacati, coop e acquirenti. E’ saltato all’ultimo momento. Anche in questo caso non si sa quale sarà l’esito della vertenza. Incertezze che stanno alimentando timori.

