La nomina delle rappresentanze sindacali aziendali da parte degli autorganizzati è stata ritenuta inefficace dal gruppo guidato da Marchionne. Lo Slai: “Loro vogliono creare solo sindacati aziendali”.
La Fiat non ha riconosciuto le rappresentanze sindacali aziendali nominate nello stabilimento della Panda dallo Slai Cobas, il sindacato di base degli “autorganizzati”. ” E’ un’iniziativa inefficace ai sensi del vigente articolo 19 dello statuto dei lavoratori “, scrive la direzione della grande fabbrica nella lettera con cui è stato motivato il diniego.
Secca la replica dello Slai, giunta attraverso un comunicato stampa:”Denunceremo l’azienda per violazione della Costituzione: la Fiat attenta al principio di eguaglianza dei lavoratori e al loro diritto di scegliersi liberamente i sindacati, optando per la creazione di sindacati di comodo”. Si profila dunque un nuovo scontro giudiziario, stavolta basato sulle drastiche modifiche, decise dalla Corte Costituzionale, all’articolo dello Statuto che regola la formazione delle rsa.
Ovviamente a questo punto sarà Pino Marziale, uno dei migliori avvocati lavoristi italiani, a dover curare gli interessi del sindacato di base. Corre voce che lo Slai per vincere il ricorso in sede giudiziaria contro la Fiat dovrà dimostrare che il sindacato degli autorganizzati abbia almeno chiesto di partecipare alla negoziazione di quattro anni fa, negoziazione finalizzata alla stipula del contratto dell’auto.
Altro elemento di prova che dovrà dimostrare in sede giudiziaria lo Slai: la sua rappresentatività dei lavoratori, così come richiesto dal punto 7 della sentenza della Corte Costituzionale, risalente all’anno scorso e relativa al drastico cambiamento dello Statuto. In tutti questi casi lo Slai Cobas si dichiara tranquillo e fiducioso che la magistratura possa giudicare plausibili le sue rivendicazioni.

