Educazione alla Legalità e riflessione sui Diritti umani alla Scuola Media Carlo Poerio tra creatività e fantasia. Di Annamaria Franzoni
Tra le sfide educative che la Scuola Media Statale Carlo Poerio di Napoli si pone, la riflessione sui diritti umani e sulla legalità occupa un posto di rilievo, al fianco di tutte quelle tematiche che rafforzino la consapevolezza di essere cittadini liberi in grado di pensare e scegliere e che supportino la crescita dei giovanissimi, sviluppando capacità e competenze di carattere espressivo-relazionali.
In particolare il progetto che ha avuto inizio la scorsa settimana si articola in due tematiche distinte attraverso un primo modulo intitolato “Lo sguardo dentro e intorno”, finalizzato prioritariamente ad una riflessione sui diritti umani ed un secondo modulo, “Il processo nella giungla”, orientato al raggiungimento degli obiettivi di educazione alla legalità ed alla cittadinanza.
Tale progetto si ispira al concetto di istruzione e formazione, raccomandato dalla “Strategia di Lisbona” che insegue il raggiungimento delle competenze chiave tra le quali emergono il saper riflettere ed osservare il mondo in cui si vive, difendere e favorire lo sviluppo e la libertà di abilità creative, espressive, intellettive ed emozionali, perseguendo il principio della ‘responsabilità partecipativa’ alla vita della comunità di appartenenza, attraverso esperienze che educhino al confronto e al rispetto di se stessi e degli altri e che favoriscano l’interiorizzazione delle norme del buon vivere civile.
Partner di tale attività è la Fondazione “Alessandro Pavesi” che opera sul territorio partenopeo e che già negli anni scorsi ha offerto un valido contributo alla realizzazione di attività formative nella scuola media Poerio, attraverso un serio ed attento impegno civile e sociale.
La Fondazione Alessandro Pavesi Onlus, infatti, svolge numerose attività tra le quali si distinguono: la legalità nelle strade di Napoli, volta alla promozione di una maggiore attenzione verso il rispetto delle regole; il volontariato rivolto in particolare ai giovani del quartiere della Sanità; i progetti nelle scuole per la conoscenza e il rispetto dei diritti umani e le giornate dello sport.
La dirigente dell’Istituto, dott.ssa Daniela Paparella, quindi, ha avviato, in collaborazione con i docenti e con l’apporto della Fondazione un’attività foriera di pratiche innovative, all’interno delle quali gli adulti di riferimento assumeranno il ruolo di facilitatori, piuttosto che di dispensatori di sapere, mentre i veri protagonisti della costruzione della conoscenza dovranno essere gli alunni.
Essi pertanto acquisiranno competenze e apprenderanno conoscenze tramite strategie di problem solving e del learning by doing dando libero sfogo alla creatività e alla fantasia che caratterizza i giovani adolescenti e realizzeranno come prova d’opera finale, un fumetto, ed un lavoro teatrale che costituiranno la testimonianza tangibile del percorso formativo intrapreso e che a fine percorso sarà rappresentato presso il teatro dell’Istituto Grenoble di via Crispi a Napoli.
(Fonte foto: Rete Internet)






