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domenica, Luglio 3, 2022

L’ARTE COME RISCATTO DEL MERIDIONE: L’ESPERIENZA DEI FRATELLI EMBLEMA

Prosecutori dell”opera del padre Salvatore, i designer Francesco e Giuseppe curano un opificio e un museo a Terzigno. E il 31 marzo arriva “Eight to Eight”, mostra dedicata all”americano Peter Lodato.

"La vera pittura è nella Natura". Pare amasse ripeterlo Salvatore Emblema, uno dei maestri storici dell’arte contemporanea, terzignese doc. anzi, vesuviano doc. Nato nel 1929, Salvatore Emblema iniziò la sua sperimentazione artistica nel 1948, quando eseguì una serie di collages usando foglie disseccate e costruendo ritratti attraverso le modulazioni cromatiche. Seguirono le ricerche materiche con l’impiego di pietre e minerali raccolti alle falde del Vesuvio e precisamente a Terzigno, la città dove ha sempre vissuto, che lo hanno reso noto in tutto il mondo. Emblema è morto nel febbraio del 2006, a 77 anni ma, nel frattempo, aveva già fondato il museo che porta il suo nome e che oggi è un punto di riferimento per l’arte contemporanea italiana.

È un’impresa, quella dell’opificio Emblema e dell’omonimo museo: un percorso culturale ma anche un modo di fare dell’arte uno strumento di riscatto sociale ed economico dell’intero Sud, oltre che dell’area vesuviana. L’opificio Emblema è un laboratorio che, in accordo con l’antica passione del maestro, si dedica alla produzione di vari manufatti con i materiali più disparati. La gamma dei prodotti è vastissima: pavimenti, mosaici, lastre di rivestimento, camini, scale, tavoli, vassoi, gioielli, maniglie. A ripercorrere le orme di Salvatore ci sono Giuseppe e Francesco, figli del grande artista e degni prosecutori della tradizione paterna: “Sia il museo che l’opificio Emblema sono da considerare luoghi aperti, spazi di sperimentazioni continue”, dicono.

A dare loro un aiuto c’è Emanuele Leone Emblema, nipote di Salvatore e ultimo rampollo di una generazione di artisti. I tre si inventano iniziative, accolgono artisti, producono idee. Sabato 31 marzo, per esempio, presso il museo Emblema si inaugura “Eight to Eighty”. Si tratta di una mostra dedicata espressamente all’opera scultorea di Peter Lodato ed alla sua recente collaborazione con i due designer Francesco e Giuseppe e che vedrà per la prima volta assoluta la presentazione al pubblico di una Sculpture House in versione ambientale, nelle dimensioni originali con cui fu ideata dall’artista alla fine degli Anni ’70.

Peter Lodato alla fine degli anni Sessanta ha mosso i primi passi nell’alveo di un movimento denominato “Light and space”, giungendo negli anni a maturare una propria personale sintesi pittorica che lo ha avvicinato ad accenti minimalisti ed ad un interesse specifico per la resa pittorica dello spazio architettonico. Un americano all’ombra del Vesuvio, dunque. Grazie al coraggio culturale dei fratelli Emblema.

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