Con una mossa a sorpresa le cooperative hanno convocato i sindacati a Roma.
Il faccia a faccia tra le cooperative che intendono rilevare la catena commerciale campana di Ipercoop e i responsabili nazionali dei sindacati di categoria è stato fissato al prossimo martedì 23 luglio.
Ma rimane il punto interrogativo più grande: cosa dirà la cooperativa emiliana Estense? Corre voce che in quella sede la più ricca e importante coop della grande distribuzione italiana potrebbe annunciare il suo piano di salvataggio e sviluppo dei tre ipermercati e dei due supermercati campani di proprietà della cooperativa toscana Unicoop Tirreno. C’è però chi maligna che durante l’incontro, considerato decisivo, della prossima settimana, le cooperative emiliane (c’è pure l’Adriatica in ballo) potrebbero dichiarare di non voler dare il via all’operazione a causa dell’impossibilità, tecnica, organizzativa e di mercato, a operare. C’è inoltre un altro elemento di dubbio che complica l’analisi dello stato attuale della situazione.
Per il prossimo giovedì 25 luglio la Regione Campania ha convocato la Unicoop e i sindacati territoriali allo scopo di discutere la procedura di mobilità che riguarda 250 dei 662 addetti di Ipercoop Campania. Procedura che se non sarà sospesa o revocata scadrà il prossimo 8 agosto, data a partire dalla quale la coop livornese potrebbe dare il via unilateralmente ai tagli del personale e alla contestuale chiusura dell’ipermercato di Afragola, ubicato nel centro commerciale Le Porte di Napoli.





