I responsabili della proprietaria Unicoop stamane si incontreranno con i sindacati, all’ufficio regionale del Lavoro. Per domani, invece, l’assessore Severino Nappi ha chiamato tutti a raccolta a palazzo Santa Lucia.
Mentre si fanno insistenti le voci di “ un ormai scontato salvataggio della catena campana Ipercoop di ipermercati e supermercati”, stamattina inizia all’Ormel, l’ufficio del Lavoro, il primo esame congiunto mediato dalla Regione sulla procedura di licenziamento che scadrà l’8 agosto. Nessuno osa azzardare ipotesi su quello che potrà succedere oggi. Tutti ovviamente sperano che la cooperativa toscana blocchi la procedura, il cui tragitto è altrimenti destinato a confluire nella chiusura dell’ipermercato di Afragola e nel licenziamento di 250 addetti della catena campana, la stragrande maggioranza dei quali sono stati individuati nella struttura ubicata nel centro commerciale Le Porte di Napoli.
Ma è anche, e forse soprattutto, la riunione di domani che sta suscitando aspettative. Un tavolo di quelli importanti, voluto dall’assessore regionale al Lavoro, Severino Nappi. Nappi ha invitato praticamente tutti al confronto organizzato a partire dalle quattro del pomeriggio a palazzo Santa Lucia, sede della presidenza della giunta campana. Ecco l’elenco delle persone che l’assessore ha convocato per domani: Mario Zucchelli, presidente di coop Estense, Adriano Turrini, presidente di coop Adriatica, Marco Lami, presidente di Unicoop Tirreno, Francesco Barsali, presidente dell’Associazione nazionale delle cooperative di consumo, Mario Catalano, presidente della Legacoop Campania, Domenico Tuccillo, sindaco di Afragola, Raffaele Lettieri, sindaco di Acerra, Antonio Peluso, sindaco di Casalnuovo, i sindacati confederali ( Cgil, Cisl e Uil ) e di categoria ( Filcams, Fisascat e Uiltucs ), l’Ugl e l’Usb, l’Unione dei sindacati di base.
Il fax con cui sono stati spediti gli inviti porta l’intestazione del “ Coordinamento cabina di regia per la gestione delle crisi e dei processi di sviluppo della Regione Campania”. Intanto si discute dell’ipotesi, emersa dalla riunione nazionale dell’altra sera, a Roma, tra sindacati e cooperative, secondo cui è probabile che non ci sarà nessun licenziamento grazie alla riduzione del costo del lavoro. Ecco i punti salienti del piano di ristrutturazione e salvataggio dei negozi campani di Ipercoop, piano che durante il confronto è stato confermato dalle coop Estense e Adriatica.
Primo: riduzione delle ore per i dipendenti dell’ipermercato di Afragola con contratto full time (tempo pieno) e arretramento di un livello per tutti gli oltre 660 dipendenti della catena regionale di Ipercoop Tirreno. Secondo: la differenza perduta nell’arretramento di livello sarà restituita con un’una tantum alla fine dell’anno. Terzo: apertura di una procedura di mobilità volontaria. Quarto: blocco dell’attuale procedura di mobilità con slittamento di un mese. Non si sa ancora da quando, però. Prossimo incontro nazionale, il 29 luglio, lunedì, in un albergo di Roma.





