Le dichiarazioni dell’assessore regionale all’ambiente al Tg3 della Campania hanno incarognito un intero popolo. I comitati: ” Si è rimangiato la parola : le ecoballe dei siti di stoccaggio dell’emergenza saranno incenerite da noi “.
Ieri l’incubo di una nuova emergenza rifiuti sembrava finito. Dopo tre giorni i comitati hanno sciolto i picchetti davanti ai varchi dell’inceneritore dopo che l’assessore regionale all’ecologia, Giovanni Romano, aveva assicurato che le eco balle del sito di stoccaggio provvisorio di Coda di Volpe, a Eboli, non sarebbero più finite nel forno dell’impianto brucia rifiuti. Ora, però, ci risiamo.
In un’intervista rilasciata al telegiornale regionale della Rai delle due di questo pomeriggio l’assessore ha fatto un vero e proprio dietrofront spiegando che no, che non è più così. “ Faremo ulteriori verifiche ma se le eco balle saranno in regola finiranno nel termovalorizzatore ”, la nuova presa di posizione dell’esponente della giunta Caldoro. E adesso ambientalisti, studenti, semplici cittadini, mamme coraggio, insomma, praticamente tutti ad Acerra sono più che arrabbiati. Vogliono bloccare di nuovo l’impianto di contrada Pagliarone, ex campagna devastata dall’ecomafia e da scelte industriali scellerate.
Nel frattempo le forze dell’ordine, polizia e carabinieri, sono in stato di massima allerta. Si profila un muro contro muro zeppo di tensioni.
(Fonte foto: la repubblica.it)

