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Per Codici Campania si tratta dell’ “ennesimo schiaffo ai cittadini”. Intanto la Provincia ha aumentato il costo per lo smaltimento; ora, è il più alto d’Italia.

“L’aumento della tassa sui rifiuti e il blocco dei fondi per la differenziata da parte del Parlamento europeo rappresentano l’ennesimo schiaffo ai contribuenti di tutta la Campania. È arrivato il momento di dirlo: sull’immondizia la gente viene presa in giro da decenni e quasi sempre i cittadini sono gli unici a pagare. I veri responsabili la fanno franca”. È il commento caustico di Giuseppe Ambrosio, segretario regionale di Codici Campania sul fatto che il Parlamento europeo ha di fatto bloccato 145 milioni destinati ai piani per la raccolta differenziata.

La notizia fa il paio con la decisione presa dall’amministrazione provinciale di Napoli, che ha aumentato il costo di smaltimento dei rifiuti passandolo, infatti, da 134 a 147,9 euro a tonnellata e facendolo diventare tra i più alti d’Italia.

Codici Campania, il centro per i diritti del cittadino che spesso si è occupato delle problematiche inerenti i rifiuti, acquisirà ora tutta la documentazione sulla questione: “Valuteremo la legittimità degli aumenti e, se necessario, prenderemo iniziative”, fa sapere Ambrosio

Intanto il segretario regionale denuncia: “Mancano gli impianti, manca una seria politica di valorizzazione della raccolta differenziata, manca una strategia adeguata per la gestione della raccolta. Il futuro dei rifiuti in Campania è nero, nerissimo. E sempre più caro”.