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Pubblicati i nuovi dati Istat sui “cittadini non comunitari” presenti nelle regioni italiane. Le donne che vengono dal Paese dell’Est Europa formano la comunità più numerosa dalle nostre parti.

Tra gli immigrati extracomunitari presenti in Campania, gli ucraini sono i più numerosi, secondo gli ultimi dati rilasciati dall’Istat. Le statistiche, diffuse dall’istituto pochi giorni fa, si riferiscono agli stranieri con i documenti in regola al primo gennaio del 2011. Ci sono circa 130mila “cittadini non comunitari” in Campania che hanno regolare permesso, secondo il rapporto pubblicato dall’Istat: di questi, circa 40mila ucraini, seguiti dai marocchini (15mila), dagli srilankesi (10mila), dai cinesi (9mila) e dagli albanesi (7mila).

In questa particolare graduatoria, seguono gli Stati Uniti, i cui cittadini sono presenti in 6mila circa in Campania (e sono anch’essi extracomunitari, anche se li associamo a un’immigrazione di tipo diverso). Altre comunità molto presenti, quella indiana (3600 membri), che precede russi (3400 immigrati), filippini (3300), algerini (2900) e bangladesi (2800).

Il documento dell’Istat mette a fuoco, in particolare, il dato sulla presenza ucraina in Campania. All’inizio del 2011 risultavano registrate 31mila ucraine e 9mila ucraini: una cospicua maggioranza di donne, dunque, spesso impiegate come assistenti domestiche o badanti. Molte di queste donne dell’Est hanno un permesso di soggiorno a tempo indeterminato, e infatti la nostra regione è la prima in Italia, per numero di ucraini stabilizzati. Segno, questo, di una buona integrazione, fa notare l’Istat, perché per accedere a un permesso a vita bisogna dimostrare di avere un reddito e un alloggio adeguati, oltre che una buona conoscenza dell’italiano.

Al di là del dato sulle ucraine in Campania, però, il Mezzogiorno fa registrare numeri abbastanza bassi per quanto riguarda l’immigrazione regolare. Risiede nelle regioni del Sud, infatti, solo il 13 percento dei cittadini non comunitari che soggiornano regolarmente nel nostro Paese. «Il Mezzogiorno», fa notare l’istituto di statistica, «è terra di passaggio». Infatti, se la quota di immigrati che risiedono nel Meridione è bassa, più alta è invece «l’incidenza dei nuovi permessi». In altre parole, molti stranieri si regolarizzano al Sud per poi spostarsi altrove. «Il Mezzogiorno», ricorda l’Istat, «è porta d’ingresso verso il nostro Paese».
(Fonte foto: Rete Internet

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