Wi-Fi, differenziata, programma partecipato: così il il Movimento 5 Stelle Cercola si prepara alla bagarre delle urne.
È primavera, svegliatevi grillini. Già, perché tra poco meno di sei mesi si vota e allora niente può essere lasciato al caso. Da un lato la crisi, dall’altro le frammentazioni a destra e le solite lotte fratricide a sinistra, sta di fatto che la marea movimentista monta sempre più impetuosa e furibonda.
Certo i sondaggi van presi con le molle, soprattutto quando si tratta di politiche, ma un 5 Stelle al 20 % (secondo part… ehm, quello che è d’Italia dopo il PD) neanche Grillo nei suoi sogni più spinti poteva mai immaginarselo. “Ma il Movimento non è Grillo e Grillo non è il Movimento”, ripetono gli attivisti provando a tagliare i fili che li legano mani e piedi al loro guru-creatore. E a proposito di fili, la scorsa domenica al gazebo di Piazza della Libertà si è parlato di sprechi, di nuove proposte, ma soprattutto di rete Wi-Fi:
«La connettività rappresenta l’infrastruttura di base su cui far viaggiare idee, opinioni, servizi e numerose altre attività. Il web dà voce a tutti e permette la comunicazione tra persone e la trasmissione di documenti, oltre ad offrire moltissimi servizi che ancora oggi necessitano di lunghe code agli sportelli. La presenza sul territorio di una rete libera, unita all’ampia diffusione di smartphone, tablet e portatili, consentirebbe una maggiore comunicazione con la pubblica amministrazione (rilascio certificati, comunicazioni di servizi e accesso a documentazione). Inoltre, maggiore è la trasparenza, maggiore è il controllo dei cittadini sull’operato degli amministratori pubblici».
Fabrizio De Andrè soleva dire: “ho sempre avuto pochissime idee, ma in compenso fisse”. Ecco, a costo di sembrare noiosi, tedianti e monomaniaci, bisogna ammettere che i movimentisti vanno predicando le medesime cose da tempo immemorabile: trasparenza, controllo, partecipazione, controllo, trasparenza, partecipazione, partecipazione, trasparenza, controllo. Per denigrarli i politici “di professione” li definiscono l’ “antipolitica”, ma ahiloro questo ritornello gli si sta rivoltando contro come il più irriconoscente dei boomerang.
«Come tutti sapete il movimento 5 stelle è presente a Cercola da un po’ di tempo. Ebbene, è giunto il momento di fare un esame di coscienza. Recentemente ho avuto l’impressione che chi si avvicinava (perchè è da notare, si sono avvicinate un sacco di persone in questo periodo con tanto di generalità da segnarsi) lo facesse non soltanto per curiosità ma per dare una sorta di “contentino”, un (Testuale) “FACIMM…TANTO, MANC NIENT’ SUCCER’…” manco fossimo in strada per noi stessi. Ora, se fossimo in strada per noi, di certo non avremmo fatto gazebi e riunioni in giorni ed orari che le comuni genti usano per fare cose più importanti. Lo avremmo fatto sotto ELEZIONI, tanto per intenderci… è periodo di gazebo. Inutile dire che volti scomparsi tornano alla ribalta e cariatidi della politica fanno capolino dalle bare in stile dracula».
C’è poco da fare, la grammatica non sarà delle migliori, la disamina superficiale e la prosodia incerta, ma un discorso del genere arriva dritto alla pancia. Ed è la pancia che parla quando si è persa la testa.

