Nola continua a bruciare

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Un’altra denuncia del movimento “Rifiutarsi” che ha immortalato i resti dell’ennesimo rogo tossico, probabilmente appiccato nella notte di sabato 20 Ottobre, nell’incrocio tra via Iavarone e via Capua.

L’ultima denuncia dei membri di “Rifiutarsi” riguarda la strada vicinale Iavarone a Nola, dove il 21 ottobre hanno trovato i residui di numerosi roghi tossici avvenuti molto probabilmente la notte precedente. Sono stati bruciati rifiuti di ogni tipo: dai rifiuti urbani a quelli già differenziati, dai frigoriferi a numerosi pneumatici di biciclette, per finire con materassi e gli immancabili scarti tessili. L’incendio è stato così violento che è quasi impossibile riconoscere con precisione cosa è stato bruciato.

Nella zona si coltiva moltissima frutta e verdura che poi finirà sulle tavole degli abitanti della zona. Zona di confine, l’ennesimo sconfortante ritratto di abbandono e degrado. Ci sono persone che fanno jogging, intere famiglie che vanno in bicicletta. Scuotono la testa quando attraversano l’incrocio, si tappano il naso. "Non è possibile" gli si sente dire. I coltivatori del posto sono esausti e ci raccontano che da anni questa zona di confine tra Camposano e Nola è vittima di sversamenti illegali che puntualmente vengono incendiati. Una storia vecchia, triste e ben conosciuta. "Ora fate le foto, credete che lo levano?" ci dice P. , coltivatore diretto. "Perché non mettono una telecamera e vedono chi è?". Già… Perché?
(Fonte foto: www.rifiutarsi.it)

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