Lettera in redazione da parte del candidato finto alle primarie del Partito Democratico.
Egregio Direttore, in merito alla notizia comparsa presso le principali agenzie di stampa nazionale e le testate giornalistiche locali e nazionali, riguardo all’esperimento di comunicazione digitale, nell’ambito del corso di formazione politica “Frattocchie2.012” tenutosi a Reggio Emilia nel fine settimana scorso, circa l’utilizzo e le potenzialità dei nuovi media, che mi ha visto protagonista della simulata candidatura alle primarie del PD, ci tengo a chiarire alcune cose.
Il Partito Democratico, da oltre un anno, ha deciso di investire le sue maggiori risorse nella formazione politica. Esempi ne sono la nascita della scuola nazionale del PD, “OFFICINA POLITICA”, a cui ho avuto l’onore di partecipare come uno dei quattro membri selezionati in rappresentanza della regione Campania. Per me è stata un’esperienza straordinaria, che mi ha permesso di confrontarmi con giovani dirigenti politici del mio partito provenienti da tutta Italia. Oltre, ovviamente, alle interessanti lezioni tenute oltre che dai personaggi di spicco del PD nazionale, anche da docenti universitari e giornalisti. Progetto, questo, fortemente voluto e seguito da Anna Maria Parente, Responsabile Nazionale Formazione PD e dallo stesso Segretario Bersani.
Altro progetto importante per la formazione dei giovani del partito è quello di “Finalmente SUD”. Corso di formazione, prettamente online per 2000 giovani del Mezzogiorno. Per capirci, un progetto importante ed ambizioso, mai messo in campo da un partito politico prima d’ora. Fra le proposte formative del PD rientra anche quello di “Frattocchie2.0” che si occupa della comunicazione politica sulla rete, con l’utilizzo dei social network. Lo scorso fine settimana, a Reggio Emilia, appunto, si è tenuto l’appuntamento annuale, giunto alla sua quarta edizione, sotto la guida e la regia del nostro Responsabile Nazionale alla Comunicazione, nonché Portavoce del Segretario Bersani, Stefano Di Traglia.
In tale ambito si è voluto dimostrare che la rete è uno strumento alquanto complesso, ma molto importante per la comunicazione politica. Ovviamente, se usato in maniera corretta e seria. Non con il populismo alla Grillo, per intenderci. Tutto ciò è spiegato in maniera precisa e senza possibilità di fraintendimenti dalla direttrice di “YouDem”, televisione del PD, Chiara Geloni. Ecco le sue parole in una nota: “Era un’escercitazione, non uno scherzo ai giornalisti. Un laboratorio, non un dispetto a quelli che non c’erano. I ragazzi dovevano fare l’esperienza di una campagna elettorale sulla rete. Formazione si può fare in due modi, sapete: o coi convegni e le lezioni, oppure col metodo esperienziale”.
Come affermato dallo stesso Responsabile Comunicazione, Di Traglia, non è stato un gioco, ma abbiamo fatto politica. Una forza politica popolare, riformista, progressista ed europea come il PD si prepara ad essere forza di governo seria e credibile per l’Italia. Alternativa concreta alla deriva populista della destra e di qualche pseudo-movimento privo di ogni consistenza politico-programmatica. E lo fa con idee chiare ed un programma in grado di riportare il paese fuori dalla crisi. Il PD guarda al mondo e all’Europa con occhi nuovi, quelli di persone che credono ancora in valori importanti ed accettano la sfida del cambiamento, di cui sono certo, tutti insieme saremo, in un futuro prossimo, i veri fautori.
Detto ciò, però, vorrei aggiungere qualcosa su ciò che riguarda la mia persona, dopo tutta questa esperienza. Sono un ragazzo semplice, perbene e sinceramente dedito alla passione politica. Sono cresciuto a Sant’ Anastasia, comune della provincia di Napoli. Qui in adolescenza, ho frequentato la Parocchia di Madonna dell’Arco, un luogo dove poter incontrare amici con cui darsi da fare, già allora, per fare qualcosa di buono per la comunità locale. Mi sono prestato consapevolmente all’esperimento di studio formativo di Frattocchie 2.0, attenzione non ad uno scherzo, come tendenziosamente e maliziosamente ha scritto qualcuno al fine di guadagnare il mio quarto d’ora di celebrità.
I miei circa cinquanta compagni di corso di Frattochie 2.0 mi hanno scelto perché espressione emblematica e pregnante di una classe di giovani impegnati nel fare onestamente politica sul territorio di provenienza. Espressione di una forza rigeneratrice e propositiva, nel pieno solco delle politiche e della condotta segnalata dal mio Partito. L’unico mio interesse è quello di continuare, come durante gli ultimi cinque anni, a fare politica per sincera, disinteressata, passione all’interno del tessuto sociale della mia comunità. Guidato dall’unica volontà di essere utile alla collettività di Sant’Anastasia, di dare il mio contributo affinché possa migliorare la condizione e la qualità della vita dei miei concittadini.
Infine ringrazio i tanti amici e tutte le persone che, con convinzione, avevano deciso, anche se per poche ore, di sostenere questa mia candidatura. Ma se questa era una simulazione in ambito formativo, sappiate che il mio impegno sarà comunque sempre lo stesso, anzi maggiore. Ma noi siamo un partito che guarda al collettivo ed ha come obiettivo principale, il bene comune. Questa esperienza ci ha insegnato che i ruoli passano in secondo piano: l’Italia prima di tutto!
Peppe Maiello



