È quanto hanno chiesto gli imprenditori del consorzio “Costa del Vesuvio” durante l’incontro con i candidati al Parlamento Vincenzo Cuomo (Pd) e Marcello Taglialatela (Fratelli d’Italia), presso il Miglio d’Oro park hotel.
Gli operatori del Consorzio Costa del Vesuvio chiedono alla politica di mettere in campo iniziative che possano aumentare la vivibilità dei singoli territori. E, intanto il consorzio presieduto da Luca Ferlanino (presidente onorario è l’ex sindaco di Ercolano, Nino Daniele) si candida a diventare il partner privato delle istituzioni per determinare il rilancio dell’area con progetti concreti.
Più attenzione alla fascia costiera vesuviana, ai piani di sviluppo turistico e un adeguamento delle imposte locali sono solo alcuni degli argomenti affrontati dagli imprenditori – soprattutto alberghieri di Ercolano e Pompei – che hanno affollato la sala del Miglio d’Oro park hotel di Ercolano per l’incontro dal titolo “Le prospettive della costa del Vesuvio nello sviluppo delle politiche turistiche nazionali e regionali”. A prendere parte al dibattito due dei candidati dell’area: Vincenzo Cuomo (candidato al Senato con il Pd) e Marcello Taglialatela (candidato alla Camera con Fratelli d’Italia).
“La Costa del Vesuvio al centro delle politiche territoriali”, hanno concordato i due politici che, sollecitati dalle domande degli imprenditori, hanno illustrato i diversi step per migliorare l’area. “L’idea centrale è senza dubbio quella del distretto di eccellenze, con le strutture ricettive adeguate”, spiega Tagliatatela che poi risponde ad un albergatore pompeiano preoccupato per la tassa sui bus che accedono all’area prossima agli scavi e che chiede se fosse possibile, invece, aumentare di uno o due euro il costo del ticket per gli Scavi per contribuire alla manutenzione e urbanizzazione della città: “Bisogna legare la risorsa turistica agli introiti per l’urbanizzazione con una sorta di tassa di scopo i cui introiti vengano però gestiti non dal Comune ma dalle aziende di soggiorno e turismo, ad esempio”, conclude Tagliatatela.
E Cuomo risponde: “L’ente locale credo debba essere sempre più presente nella gestione degli scavi, in modo che anche i cittadini possano avere un referente più vicino. E poi per creare turismo e far girare l’economia bisogna puntare sulle specializzazioni, valorizzando ciò che fa del territorio un ‘unicum’ nel suo contesto. Penso alla cantieristica torrese, al Vesuvio e agli Scavi per la zona di Ercolano, all’area archeologica per Pompei, al pescaturismo per Portici”.
(Fonte foto: Rete Internet)

