sabato, Aprile 18, 2026
23.7 C
Napoli

E mo’ che chiagnimmo a ffà? La Campania è inquinata dalla viltà di tutti noi

Nel 2004 già sapevamo che la Campania Felice non era solo il visibile deposito di monnezza a cielo aperto, ma era anche una discarica di veleni nascosti sotto gli ortaggi. Ma fingemmo di non sapere.

Degli anni della emergenza della monnezza ho conservato pacchi di giornali. Nel 2004 già si diceva che la monnezza sarebbe stato l’affare del secolo, e avrebbe stravolto tutto il sistema. Giravano già allora storie di autotreni stracolmi di veleni che arrivavano di notte, scaricavano qua e là, dopo che l’autista aveva consegnato a qualcuno una busta gonfia di soldi. Pensavo, mi conveniva pensare, che ci fosse molta esagerazione, in questi racconti. Quando dalla discarica di Somma, che era autorizzata e controllata, defluivano su Ottaviano miasmi fradici, chiudevamo le finestre, pensando – ci conveniva pensarlo – che fosse il tributo da pagare per il privilegio di vivere presso una grande città, in mezzo a centinaia di migliaia di persone: le delizie della civiltà.

Credevo – mi conveniva crederlo – che fosse lo stesso fetore che avevo sentito, qualche anno prima, in prossimità delle raffinerie di Marghera: un fetore smisurato e compatto, che attraversavi in apnea, e che continuavi a sentirti addosso, e in gola, acido, anche molti chilometri dopo.
Leggere oggi quei giornali serve a confermare la certezza che siamo stati dei vili, e a ricordarci che continuiamo ad esserlo, vili, perché permettiamo che ci diano lezioni e tengano ancora prediche e comizi certi tipi che in terre abitate da cittadini non dico coraggiosi, ma almeno rispettosi della propria dignità , sconterebbero i loro misfatti chiusi non in una cella, ma in una fossa piena di liquami, di percolato, di veleni.

Nel 2006 si tenne a Cimitile un convegno sulla discarica di Tufino e sul problema dell’inquinamento. C’erano, tra i relatori, un magistrato del Tribunale di Nola, un funzionario dell’Ospedale di Nola, l’on. Paolo Russo. Si parlò dell’anomalo viavai notturno di camion carichi di rifiuti, dei notturni appostamenti di guardie e agenti lungo la strada Nola – Marigliano. Il funzionario dell’Ospedale mostrò le tabelle in cui la in numero dei malati di cancro era una linea che si impennava di continuo.. L’on. Russo ci mostrò fotografie, scattate dagli abissi del cielo, di quella parte della Campania che sta tra i Mazzoni e il Nolano, e che risultava tutta colorata di rosso, con chiazze viola sparse qua e là. Ci spiegarono che le terre in rosso erano tutte inquinate fin nelle viscere, e le macchie viola erano luoghi in cui i veleni avevano cancellato anche le viscere.

Ci dissero che in Europa solo una regione era più inquinata e contaminata della nostra: il distretto di Lodz in Polonia. Era già partito, intanto, il grande affare dell’emergenza rifiuti – l’emergenza ufficiale e diurna -, dell’arredo urbano fatto con montagne di sacchetti di plastica che scoppiavano di monnezza, e a cui il “ Corriere del Mezzogiorno “ dedicò, il 23 maggio 2007, una fotografia in prima pagina, e sotto ci piazzò questo titolo: “ Basta “, e sotto ancora un anatema di Giuseppe Galasso contro la classe politica napoletana. Questi i titoli degli articoli all’interno. “ Il Presidente Napolitano un anno dopo dice: ancora penosi ritardi “; “ San Giorgio a Cremano, il vicepremier Rutelli tra l’immondizia: – forza e fermezza. Il Governo non tornerà indietro “.

Sì, sì, è quel Rutelli là, quello che noi tutti conosciamo. E poi Bertolaso: “ Prendo schiaffi. Ma vincerò”. Come Pavarotti. Ora sappiamo quali schiaffi prendeva. Perfino il massmediologo Klaus Davi, che era stato ingaggiato per curare “ l’immagine della Campania “, si arrende. Il Governatore Antonio Bassolino fa il La Palisse : “ Non siamo riusciti a costruire per tempo i due impianti di termovalorizzazione … Ora siamo oltre il punto limite “: “ E i cittadini se ne sono accorti “ commenta, acido, il giornalista, Paolo Cuozzo. Ma non fa il La Palisse Enrico Fierro: in un articolo intitolato “ La corte dei miracoli dell’emergenza rifiuti “, mette sotto accusa “ i tredici anni di consulenze d’oro e di agenzie ad hoc per trovare posto a personaggi trombati. “.

I 13 anni sono quelli in cui Bassolino ha tenuto in mano le cose della Campania, Il giornale è l’Unità. L’on. Casini parla di “ perverso legame anche tra gli interessi della camorra organizzata e la politica”. Il sindaco di Napoli, signora Iervolino, non ci sta: “ Io lo sfido ad andare in Procura…Io sono un avvocato, e se non fosse un amico, gli direi di stare attento alle querele. “.
Le successive indagini della magistratura e le confessioni dei pentiti dimostrano che Casini nulla aveva detto di scandaloso. Anzi. Ma nel 2007 la signora Iervolino avrebbe potuto ancora sorprendersi e minacciar querele: certo, era stata ministro dell’ Interno e dunque qualche notizia di prima mano sugli affettuosi rapporti tra politica e camorra avrebbe dovuto averla. Come sindaco di Napoli avrebbe dovuto sapere che l’anno prima Giorgio Bocca aveva pubblicato “ Napoli siamo noi “.

Le analisi del giornalista scatenarono un putiferio: ma la verità dei fatti che egli racconta è incontestabile. “ In tutta la zona di Caivano, Casandrino, Santa Maria la Fossa si sotterrano i rifiuti degli ospedali, siringhe, cerotti, vetri per flebo, garze sporche, per risparmiare sui costi elevati degli smaltimenti speciali “. “ Una ditta ha fatto ottimi affari scavando buche nella campagna attorno a Napoli e riempiendole di rifiuti.”. I padroni dei terreni dicono di aver intuito la verità “ solo dopo aver sentito la terribile puzza.”. Gli ingenui rivelano che per ogni “ viaggio “ prendevano “ non 250 euro, come si è detto, ma 50.”.

Nelle terre di Francolise –racconta Bocca – sono state sepolte montagne di residui ferrosi: tutto nell’interesse della “ Italmetalli “ dei fratelli Carmine e Davide Perillo, che hanno scaricato in Campania migliaia di tonnellate di rifiuti cancerogeni e oggi sono latitanti.”
Il 26 gennaio 2008 “ Il Corriere del Mezzogiorno “ riferisce che il cardinale Sepe ha chiesto aiuto a San Gennaro, ma il sangue non si è sciolto . E mentre il filosofo Vitiello dice che non bisogna tornare alla religione delle statue che piangono e Berlusconi promette che ripulirà Napoli, il pool della sezione Ecologia del Tribunale di Napoli, esaminando in via preliminare le responsabilità del Governatore, di Piergiorgio Romiti e di altri 26 imputati, contesta a Bassolino un ottavo capo di imputazione.

Un’ordinanza della Presidenza del Consiglio aveva disposto che Bassolino, commissario uscente per l’emergenza rifiuti, trasmettesse al nuovo commissario, Corrado Catenacci, una relazione “ sull’attività svolta nei tre anni e mezzo della sua gestione “. I PM ritengono che la relazione, “ redatta materialmente da Giulio Facchi e firmata da Antonio Bassolino il 20 dicembre 2004 “, abbia “ falsamente attestato “ alcune circostanze e “ abbia omesso di evidenziare le criticità nell’applicazione del contratto da parte delle società del gruppo Impregilo.” Questa è la prima parte. Nella prossima racconteremo il resto.
(fonte immagine: Salvator Dalì, l’uomo invisibile)

In evidenza questa settimana

Somma Vesuviana, amministrative, Adele Aliperta rinuncia alla candidatura a Sindaco

Riceviamo da Adele Aliperta e pubblichiamo     Dopo un’attenta ed approfondita...

Accoltellato al parco commerciale, preso l’autore: è un minorenne incensurato

Nella mattinata odierna i Carabinieri della Sezione Operativa della...

Parte la campagna elettorale di A Testa Alta a Portici e San Giorgio, la spinta di Casillo

Parte ufficialmente la corsa verso le elezioni amministrative di...

Nervi tesi in Comune, alterco bis tra consigliere e dipendente dell’Ufficio Tributi

ACERRA – Clima sempre più teso negli uffici comunali,...

Acerra, beccato dalla Municipale a sversare rifiuti illegalmente

Beccato’ dalla Municipale a sversare rifiuti in maniera illegale,...

Argomenti

Somma Vesuviana, amministrative, Adele Aliperta rinuncia alla candidatura a Sindaco

Riceviamo da Adele Aliperta e pubblichiamo     Dopo un’attenta ed approfondita...

Accoltellato al parco commerciale, preso l’autore: è un minorenne incensurato

Nella mattinata odierna i Carabinieri della Sezione Operativa della...

Parte la campagna elettorale di A Testa Alta a Portici e San Giorgio, la spinta di Casillo

Parte ufficialmente la corsa verso le elezioni amministrative di...

Nervi tesi in Comune, alterco bis tra consigliere e dipendente dell’Ufficio Tributi

ACERRA – Clima sempre più teso negli uffici comunali,...

Acerra, beccato dalla Municipale a sversare rifiuti illegalmente

Beccato’ dalla Municipale a sversare rifiuti in maniera illegale,...

Somma Vesuviana, fenomenologia di Vincenzo Caputo: vizi e virtù del blogger sommese

Se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo. Vincenzo Caputo è...

A San Giuseppe un cambio nella giunta, entra come assessore Cutolo

Nella giornata di oggi è avvenuto un cambiamento nella...

Somma,Il M5S scende in piazza per costruire il programma con i cittadini

Riceviamo e pubblichiamo: “Ascoltiamo Somma”: Il Movimento 5 Stelle scende...

Related Articles

Categorie popolari

Adv