Dopo venti ore di interrogatorio i carabinieri hanno fermato i fratelli Fernando e Maria Cantone. Sono entrambi sospettati di aver agito insieme nell’assassinio di una ex guardia giurata di 39 anni, Michele Caiazzo.
Sono esausti ma determinati i carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna. La soluzione del rebus del non facile omicidio di Pomigliano è infatti ormai a portata di mano per il maresciallo Michele Membrino, responsabile della stazione di Pomigliano, e per il maggiore Michele D’Agosto, comandante della compagnia di Castello di Cisterna.
Ieri notte, dopo ben venti ore di interrogatorio, i due militari (le indagini sono coordinate dal pm della procura di Nola Ciro Capasso) sono riusciti a fermare i fratelli Fernando e Maria Cantone, di 38 e 36 anni, rispettivamente cognato e compagna dell’ex guardia giurata e imbianchino precario Michele Caiazzo, assassinato con un colpo di pistola alla nuca la notte di mercoledi, mentre dormiva nella cameretta dei suoi bambini, di 3 e 6 anni, avuti dalla tormentata relazione con Maria. Bambini che in base alla ricostruzione della vicenda non erano nella stanza con il papà quando, sempre secondo le prime risultanze, Fernando Cantone avrebbe sparato alla testa della vittima.
Un gesto che sarebbe avvenuto alla presenza della compagna di Caiazzo, la quale, secondo l’accusa, non si sarebbe opposta alla decisione di uccidere l’ex guardia giurata. Maria Cantone è accusata di aver agito in concorso col fratello. Intanto gli investigatori sono in attesa della convalida dei due fermi. Arresti dietro l’angolo.
(Fonte foto: Rete Internet)

