Piazza Duomo farà da palcoscenico a sette maestri della Scuola Internazionale dei Madonnari di Napoli, pittori, costruttori di Gigli in miniatura, artigiani, writers e la compagnia Il Plettro per riscoprire i veri valori della festa dei Gigli.
L’arte che si intreccia a cultura e tradizione. Questo il mix di ingredienti che ha fatto della serata di ieri uno. Grazie all’impegno, alla volontà ed alla passione del Comitato Culturale Nolano 12-7-12, piazza Duomo si è trasformata dal pomeriggio a notte inoltrata in un museo a cielo aperto, una sorta di villaggio creativo dove l’arte è stata coniugata in tutte le sue accezioni. "L’idea di organizzare questa manifestazione è nata sulla scia di un progetto che portiamo avanti ormai da un anno – ha dichiarato il portavoce del Comitato Nolano 12-7-12 Nino Roberto – e cioè quello di valorizzare, salvaguardare e promuovere la cultura e il territorio della città di Nola e della la Festa di San Paolino in tutti i suoi aspetti, con un occhio particolare al Giugno Nolano che, negli anni, ha perso un po’ del suo smalto".
Questa prima Edizione de "La Festa è… Partecipazione" e stata un vero e proprio laboratorio di esperienze diverse, che ha onorato la tradizione strizzando l’occhio alla modernità. Ha dato, infatti, la possibilità ai numerosissimi visitatori di passeggiare tra opere d’arte raffiguranti San Paolino che hanno preso vita dalle mani esperte sette maestri madonnari della Scuola Internazionale di Napoli e che saranno pubblicamente sorteggiati martedì 25 giugno in piazza Duomo; quadri di bravissimi pittori nolani, miniature dei gigli, realizzate da artisti nolani ed alcune da bambini; il new style dei writers con le moderne evoluzioni della street art ed, infine, miniature di Santi in cartapesta, omaggio all’antica tradizione nolana dei maestri cartapestai; il tutto accompagnato dalla musica della compagnia nolana Il Plettro che ha allietato la serata con un genere molto particolare che mette insieme le tradizionali canzoni dei gigli e il ritmo etnico della tammurriata.
"Con questa serata abbiamo voluto fare un passo verso il recupero della nostra festa, del nostro giugno nolano che deve tornare ad essere un percorso di fede e di cultura – ha continuato il portavoce – Infatti tutto stasera richiama i paradigmi nostra festa. É stato faticoso ma ci siamo tutti impegnati al massimo e siamo più che soddisfatti del risultato. Il Comitato ha, ancora una volta, dimostrato che noi giovani a Nola ci siamo, che siamo innamorati della nostra città, delle nostre tradizioni, del nostro Santo. Sono valori, questi, che ci hanno trasmesso i nostri genitori, che noi abbiamo fatto nostri e che, con idee nuove e tanta buona volontà, cerchiamo di trasmetterli agli altri, grazie a serate come questa".
(Fonte foto: facebook)

