Martedì sera monsignor Beniamino Depalma ha visitato il locale del commerciante morto suicida a febbraio, dopo aver subito una multa dall’ispettorato del Lavoro. Don Aniello Tortora: “Non li lasceremo soli “.
Dopo la rabbia, dopo l’odio provato per quegli ispettori del lavoro si torna alla calma, alla vita di tutti i giorni. Si torna a sperare. L’altro giorno, dopo mesi di chiusura forzata, ha infatti riaperto il panificio di Eddy De Falco, il commerciante che a febbraio si uccise con i gas di scarico della sua auto davanti alla casa di Pomigliano. Poco prima gli ispettori del lavoro, durante un’ispezione nel suo panificio-pizzetteria di Casalnuovo, avevano trovato la moglie Lucia ad aiutarlo nell’esercizio sprovvista di un regolare contratto di lavoro. La conseguente multa di 2mila euro fu per Eddy un colpo durissimo che lo spinse al gesto estremo. Quindi la gara di solidarietà e la riapertura del locale, più grande e attrezzato di prima.
Locale in cui sono stati assunti anche ben quattro aiutanti e che da ora in poi gestirà direttamente Lucia. Intanto martedì sera il vescovo di Nola, Beniamino Depalma, ha voluto incontrare Lucia sul posto, accompagnato dal responsabile della pastorale sociale e del lavoro della diocesi, don Aniello Tortora, che è anche parroco della chiesa del Rosario, a Pomigliano. Depalma si e complimentato con la signora DeFalco e con gli amici, i parenti e i commercianti che hanno sostenuto la riapertura di Speedy Pizza (questo, da sempre, il nome dell’esercizio riaperto) e che quindi hanno dato una speranza concreta a quest’ attività. Lucia si è dimostrata contenta di quest’incontro.
” Spero che queste cose, quello che è accaduto a mio marito, alla mia famiglia, non accadano più “, ha detto la vedova del commerciante suicida. Il vescovo ha poi benedetto il locale e ha spinto la donna ad andare avanti con l’aiuto degli amici e della Chiesa. “Ci siamo impegnati a comprare spesso qualcosa lì – la promessa di don Aniello Tortora – non li lasceremo soli” .



