Casalnuovo, fondi europei: al via il risanamento delle scuole

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E’ stata avviata la procedura dei progetti Pon anche per il III circolo didattico. Con i fondi Fesr 2007/2013 sarà possibile riqualificare gli ambienti scolastici.

Con un’iniziativa puntata sul terzo circolo didattico continua il programma comunale di riqualificazione delle scuole grazie ai fondi europei. Le procedure finalizzate all’avvio delle gare d’appalto per i lavori di riqualificazione sono alla fase dell’apertura delle buste per l’istituto comprensivo De Nicola mentre per l’ Aldo Moro la prospettiva è la stessa. Al comprensivo Viviani e’ stato formalizzato il bando di gara mentre alla Ragazzi d’Europa il bando è in fase di approvazione.

Si tratta dei cinque istituti di Casalnuovo che si sono aggiudicati i Pon per la riqualificazione degli ambienti scolastici: 350mila euro destinati a ogni struttura per un totale di un un milione e 750mila euro. Gli interventi in tutti gli istituti finanziati seguiranno cinque direttive: risparmio energetico, adeguamento dell’impiantistica, superamento delle barriere architettoniche, fornitura degli impianti sportivi e ricreativi, attrattività.

Per ciascun istituto, poi, saranno analizzate le necessità peculiari. Il Pon è il Programma operativo nazionale “Ricerca Scientifica, Sviluppo Tecnologico, Alta Formazione” che cofinanzia interventi a favore delle regioni italiane in ritardo di sviluppo: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia. Obiettivo generale del Pon è rafforzare la capacità di ricerca e innovazione del sistema meridionale per renderne più moderna la struttura, migliorarne l’alta formazione e qualificarne l’occupazione. Eccone gli obiettivi principali: innalzare la quota delle imprese meridionali che introducono innovazioni di prodotto, di processo e organizzative; valorizzare i risultati della ricerca e rafforzare i collegamenti tra sistema scientifico e sistema imprenditoriale; rafforzare e migliorare il sistema dell’alta formazione meridionale, allineando gli attuali standard a quelli esistenti a livello nazionale ed europeo; innalzare il numero degli insediamenti high-tech esistenti nel Mezzogiorno; valorizzare le risorse naturali e storico-artistiche del territorio meridionale.

L’autorità responsabile della gestione e del coordinamento del Programma operativo nazionale “Ricerca scientifica, Sviluppo Tecnologico, Alta Formazione” è il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. A sua volta il MIUR seleziona, attraverso percorsi di valutazione, progetti che rispondono alle esigenze di sviluppo e innovazione del territorio, puntano a risultati stabili e consentono forme di cooperazione tra pubblico e privato, mondo scientifico e imprenditoriale. Il fondi Fesr sono invece finanziamenti europei derivanti dal programma Ue per lo sviluppo regionale.