Pistola ceduta dopo delitto e conflitto a fuoco, 2 arresti dopo omicidio Ascione

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Le indagini sull’omicidio del ventenne Fabio Ascione continuano a far emergere nuovi tasselli. Nelle ultime ore i Carabinieri della Compagnia Napoli Poggioreale, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia, hanno arrestato due persone ritenute coinvolte nella gestione dell’arma utilizzata in una successiva sparatoria.

I destinatari della misura cautelare sono due cittadini italiani di 24 e 30 anni. Per entrambi l’accusa è di porto e detenzione illegale di arma comune da sparo. Nei confronti del 24enne è stata contestata anche l’aggravante del metodo mafioso, legata ai presunti rapporti con il clan De Micco, organizzazione criminale radicata nel quartiere Ponticelli.

L’ordinanza è stata emessa dal Gip del Tribunale di Napoli sulla base delle risultanze investigative raccolte dopo l’omicidio di Ascione, consumato il 7 aprile scorso. Gli investigatori hanno analizzato numerosi filmati di videosorveglianza e raccolto diverse testimonianze che hanno consentito di ricostruire movimenti e responsabilità.

Secondo l’ipotesi accusatoria, i due indagati avrebbero avuto un ruolo nella disponibilità di una pistola successivamente consegnata a un altro soggetto, già fermato dagli inquirenti pochi giorni dopo il delitto. L’arma sarebbe stata poi impiegata in un violento conflitto a fuoco avvenuto in piena strada, mettendo a rischio l’incolumità dei presenti.

Per la Procura Antimafia esisterebbero gravi indizi che collegano i due arrestati alla detenzione e al trasporto dell’arma. Da qui la richiesta di custodia cautelare, accolta dal giudice.

L’operazione rappresenta un ulteriore passo avanti nell’attività investigativa sviluppata attorno all’omicidio del giovane Fabio Ascione e ai successivi episodi di violenza registrati nell’area orientale di Napoli.

Gli accertamenti proseguono per verificare il coinvolgimento di altre persone e per definire l’intero contesto criminale nel quale si sarebbe maturata la vicenda. Anche in questo caso vale il principio della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

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