Domenica 14 giugno, presso la Casa del Popolo al Casamale, si è svolta la seconda edizione del Premio Lucrezia D’Alagno, una serata ricca di emozioni dedicata alla valorizzazione delle donne che, con il proprio impegno, contribuiscono alla crescita sociale, culturale ed economica di Somma Vesuviana.
Il premio, nato lo scorso anno, intende riconoscere le donne che si sono distinte in diversi ambiti della vita pubblica, offrendo un contributo significativo allo sviluppo del territorio. Madrina dell’edizione 2026 è stata Irene Molaro, vincitrice del premio nella categoria Imprenditoria nel 2025, che quest’anno ha avuto l’onore di consegnare i riconoscimenti alle nuove vincitrici.
Particolarmente significativo il Premio alla Memoria, dedicato alle donne del passato che hanno contribuito al benessere e alla crescita della comunità sommese. Per questa edizione il riconoscimento è stato assegnato a Costanza Gaetana Scozia. Entro la fine dell’anno sarà inoltre apposta una targa commemorativa in suo onore.
A presentare la serata è stata Marilena Perna, che ha illustrato il significato dell’iniziativa, dedicata alla figura di Lucrezia D’Alagno, nobildonna legata alla storia del Regno di Napoli e simbolo di forza, determinazione e capacità di superare i limiti imposti dal proprio tempo. Un premio che punta a valorizzare le storie di donne che, attraverso il loro operato, rappresentano esempi di partecipazione attiva e responsabilità verso la collettività.
L’evento è stato promosso con il patrocinio del Comune di Somma Vesuviana e con la collaborazione della Comunità Interparrocchiale San Pietro, San Michele e San Giorgio, della Pro Loco di Somma Vesuviana e del Coro Gaetano Di Matteo, protagonista dei momenti musicali della serata con arrangiamenti curati dal maestro Ciro Perna.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto all’Arci per l’ospitalità concessa, alla commissione organizzatrice, alla commissione giudicatrice e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa.
Tra gli interventi più significativi quello di Don Nicola, che ha invitato a riflettere sul tema dell’uguaglianza e dei diritti, sottolineando come, nonostante i progressi compiuti, persistano ancora disparità che richiedono un cambiamento culturale profondo. Un messaggio forte, fondato sul principio che non esistano cittadini di serie B e che tutti siano uguali nella dignità e nei diritti.
Ad arricchire la serata sono stati anche i momenti musicali affidati al Coro Gaetano Di Matteo, diretto da Rosa Coppola, con la partecipazione del tenore Antonio Braccolino, artista di Brusciano conosciuto per aver portato la tradizione della Canzone Napoletana sui palcoscenici nazionali e internazionali. Arrangiamenti musicali e piano del Maestro Ciro Perna, alle chitarre Titti Esposito e Pino Esposito.
Presente all’evento la neo sindaca Silvia Svanera, che ha preso parte alla cerimonia di premiazione e ha rivolto un breve saluto ai presenti, ringraziando la cittadinanza per la fiducia accordata.
Momento centrale della serata è stata la consegna dei riconoscimenti. Per la categoria Cultura il premio è stato assegnato a Teresa Cerciello, da anni impegnata nel recupero e nella valorizzazione di importanti opere d’arte del territorio. Nella categoria Sociale è stata premiata Anna Allocca, fondatrice insieme al marito di un’associazione che opera a sostegno delle persone con disabilità. Il riconoscimento per l’Imprenditoria è andato invece a Rita Rianna, giovane imprenditrice del territorio e titolare delle Cantine Rianna.
La manifestazione si è conclusa con l’esibizione del Coro Gaetano Di Matteo e con un momento particolarmente emozionante: l’interpretazione del brano “Per Sempre Sì” di Sal Da Vinci, eseguito con la partecipazione speciale della sindaca Silvia Svanera, che ha salutato così il pubblico al termine della serata.








