A seguito dell’istruttoria e alla luce del parere favorevole della Regione Campania, il Ministero ha redatto una proposta di disciplinare la produzione della IGP «Albicocca Vesuviana» di cui verrà data lettura in sede di riunione di pubblico accertamento, fissata d’intesa con la predetta Regione.
L’albicocca rimane la produzione per eccellenza di questa generosa terra vesuviana: un frutto prelibato, localmente chiamata crisommola, destinato al consumo fresco, ma anche capace di trasformarsi in succo e polpa, in confetture e in buon sciroppo. L’albicocco fu introdotto in Italia per la prima volta nell’area vesuviana e le prime tracce risalgono al IV secolo. Le prime trattazioni sistematiche risalgono al XVI secolo e sono dovute a Gian Battista della Porta (1535 – 1615), cui si deve anche la loro definizione di cisomele da cui deriva il termine dialettale crisommole. Questo frutto vesuviano sbarcò anche negli Stati Uniti grazie allo studioso svedese Gustav Eisen (1847-1940): lo scienziato lo presentò con tutte le sue proprietà all’Accademia dell’Agricoltura Americana in California nel luglio del 1914 [cit. prof. Domenico Parisi]. Agli inizi del 2025, come ben sappiamo, si è costituito un comitato promotore per la registrazione della denominazione Albicocca Vesuviana IGP con l’obiettivo di tutelare, valorizzare e promuovere questo prodotto, che non è solo simbolo dell’agricoltura vesuviana, ma espressione autentica della biodiversità, della tradizione agricola e dell’identità culturale del territorio compreso tra il Vesuvio e il Monte Somma. Il comitato vede al suo interno anche l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio e il GAL Vesuvio Verde. Attualmente, il percorso per il riconoscimento ha già ottenuto il parere favorevole della Regione Campania e la trasmissione del dossier al Ministero dell’Agricoltura.
Convocazione PA Albicocca Vesuviana_signed
Il 10 giugno 2026, finalmente, una nota del Ministero ha confermato di aver ricevuto l’istanza di riconoscimento della Indicazione Geografica Protetta Albicocca Vesuviana, presentata dal Comitato ai sensi del Reg. (UE) n. 2024/1143 e del decreto 14 ottobre 2013. A seguito dell’istruttoria e alla luce del parere favorevole della Regione Campania, è stata redatta una proposta di disciplinare la produzione della IGP «Albicocca Vesuviana» di cui verrà data lettura in sede di riunione di pubblico accertamento, fissata, d’intesa con la predetta Regione per il giorno 16 luglio alle ore 17:30 presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II – Dipartimento di Agraria – Reggia di Portici. Lo scopo della riunione di pubblico accertamento è permettere al Ministero di verificare la rispondenza della disciplina proposta ai metodi leali e costanti previsti dal regolamento (UE) n. 2024/1143. Il comitato promotore per la registrazione come IGP della denominazione Albicocca Vesuviana, quale soggetto richiedente l’istanza di modifica sarà tenuto ad invitare alla riunione i Comuni, le organizzazioni professionali e di categoria, i produttori e gli operatori economici interessati e dovrà assicurare con evidenze oggettive, fornite preliminarmente alla riunione di pubblico accertamento, la massima divulgazione dell’evento anche mediante la diramazione di avvisi, l’affissione di manifesti o altri mezzi equivalenti. La modalità e l’ampiezza della divulgazione devono consentire di investire tutto il territorio all’interno del quale ricade la zona di produzione.
Un riconoscimento, quindi, che non solo si sta concretizzando, ma che intende rappresentare uno strumento fondamentale per contrastare l’abbandono delle coltivazioni tradizionali, favorire il ricambio generazionale, sostenere le aziende agricole e promuovere uno sviluppo sostenibile del territorio. Il comitato, ormai, opera in uno spirito di ampia collaborazione e partecipazione, riunendo produttori, operatori della filiera, associazioni, enti locali e soggetti istituzionali accomunati dalla volontà di preservare e tramandare quest’eccellenza agroalimentare, assicurando la protezione della denominazione Albicocca Vesuviana e rafforzarne il posizionamento sui mercati nazionali e internazionali.







