Brusciano, sbloccati in extremis fondi del terremoto

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L’appalto per i lavori di ristrutturazione delle scuole rischiava di saltare. Ma dopo un colloquio tra il sindaco e il commissario di governo i soldi sono tornati in municipio.

Sembra strano parlare di fondi del dopo terremoto ancora non utilizzati a 33 anni di distanza dalla legge che li creò. Eppure è così in molti comuni della Campania. Per esempio a Brusciano, cittadina del polo industriale e commerciale a est di Napoli, due milioni di euro erano stati fatti revocare con decreto dal Commissariato di Governo per i finanziamenti della ricostruzione. Motivo: per troppo tempo quei soldi stazionavano nella disponibilità del municipio restando nei “cassetti” della burocrazia, senza una destinazione sociale imminente.

La possibilità concreta di uno “scippo” del finanziamento ha però fatto correre il sindaco di Brusciano, Giosy Romano, al cospetto del prefetto Carlo Schilardi, il commissario governativo che regola la distribuzione di questi fondi residui. Alla fine Schilardi è stato convinto dalle parole del sindaco: i due milioni tornano nella disponibilità del comune. Secondo quanto reso noto dallo stesso Romano l’appalto per le opere da sovvenzionare con in soldi sbloccati sarà reso operativo entro un anno e mezzo. Tra i lavori da effettuare quelli per rimettere in sesto una scuola.

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