Un territorio piccolo e fortemente antropizzato. Ma l’ente locale vuole centrare l’obiettivo del prodotto agricolo certificato.
Controllo dei terreni, censimento dei pozzi e analisi del suolo: secondo quanto annuncia il sindaco di Brusciano, Giosy Romano, il progetto del piano agricolo si muoverà su queste direttrici principali. Romano nel suo comunicato, diramato l’altro giorno, parla della necessità di certificare il prodotto agricolo locale per renderlo immune da speculazioni e pericolosi allarmismi.
Sarà però necessario effettuare prima tutti gli esami scientifici del caso. Dal canto suo il sindaco ostenta ottimismo: “Il piano agricolo di Brusciano sarà il primo della Campania”. Negli ultimi tempi l’amministrazione comunale ha emanato un bando per la selezione di quindici volontari, “sentinelle ambientali” con il compito di segnalare roghi tossici, sversamenti abusivi e di effettuare una sorta di attività di formazione del cittadino allo scopo di propagandare un senso civico adeguato alla grave situazione in cui si trova la Terra dei Fuochi, di cui anche Brusciano è una tessera del disarmante mosaico di contaminazioni e scempi dell’ecomafia.





