“Non è giunto il momento di vergognarvi?” si legge sui manifesti affissi dalle società “Boys Boscoreale” e “S. C. Pellegrini”
Nuova protesta per chiedere la riapertura del campo sportivo “Vittorio Pozzo. Le società pretendono l’apertura immediata perchè “è ingiusto che i bambini del territorio continuino a pagare le conseguenze di un servizio sottratto da un anno e mezzo. La struttura è chiusa per motivi ancora poco chiari – spiegano i vertici delle associazioni di calcio dilettantistico – nonostante la precedente amministrazione abbia speso circa 450mila euro per dotarla di un manto erboso sintetico di ultima generazione”. Nel manifesto si legge di “maldestre, anomale ed infruttifere gare d’appalto”.
“Perchè nonostante la nostra piena disponibilità a creare un consorzio tra tutte le società sportive operanti sul territorio per accelerare e gestire al meglio l’impianto sportivo finora non ci è arrivata alcuna risposta?” chiedono gli sportivi di “Boys Boscoreale” e “S. C. Pellegrini”. L’iniziativa che vede tappezzata la città di manifesti carichi di rabbia e quesiti rivolti al sindaco Giuseppe Balzano e all’amministrazione comunale rappresenta la seconda protesta nell’arco di circa un mese. La prima, dai toni molto più pacifici, era stata organizzata con l’aiuto dei piccoli calciatori che hanno disputato una partita proprio nello slargo che si trova davanti al Comune, sotto la finestra del primo cittadino, e poi mostrato dei cartelloni con la scritta: “Una domanda ci permettiamo si fare: quando sul “Vittorio Pozzo” potremo giocare?”.

