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lunedì, Gennaio 24, 2022

“Big Hero 6”, un nuovo capolavoro d’animazione della Walt Disney Pictures

Ingredienti perfetti e gli intramontabili topos disneyani permettono a “Big Hero 6” di entrare da subito nell’ elenco dei capolavori d’animazione. Il robot Baymax ha tutte le virtù di Topolino.

Dopo lo straordinario (e inaspettato) successo di “Frozen”, la Walt Disney Pictures ha prodotto un altro capolavoro d’animazione, classificato come 54° classico Disney. Stiamo parlando di “Big Hero 6”, uno dei film più attesi del 2014, sia per il tenero e rassicurante aspetto del protagonista, sia perchè la Disney, da sempre, è in grado di riunire davanti al grande schermo un pubblico di tutte le età.

C’è da dire che la critica e i fan della casa di produzione non avevano riposto grandi speranze in “Big Hero 6”: i più temevano che, dopo il successo e gli Oscar conquistati da “Frozen”, la Walt Disney Pictures non sarebbe riuscita a produrre un film di pari livello, come accadde con “Chicken Little” nel 2003. Al contrario di ogni aspettativa “Big Hero 6” è una pellicola ben riuscita, dinamica e divertente. La storia è ispirata all’omonimo fumetto Marvel (acquisita dalla Disney nel 2009) e vede come protagonista Hiro Hamada, un giovane ragazzino che vive nella metropoli di San Fransokyo.

Hiro è dotato di una grande intelligenza e sfrutta le sue capacità divertendosi a costruire robot e a sbaragliare i suoi avversari durante le sfide clandestine che si svolgono ogni notte nei quartieri più diffamati della città. Durante una di queste sfide, Hero viene minacciato dagli avversari: lo salva il suo fratello maggiore, Tadashi, che lo conduce con sè al San Fransokyo Istitute of Technology: qui gli fa conoscere i suoi amici, tanto strambi quanto geniali, e lo convince a partecipare alle prove d’ammissione, con la speranza di allontanarlo definitivamente dall’ambiente malfamato delle sfide clandestine.

Tadashi però muore durante un misterioso incendio e Hero, i cui genitori erano morti precedentemente, resta definitivamente solo e incontra gravi difficoltà nel superare il terribile lutto. Durante un momento di sconforto il ragazzino troverà la sua salvezza in un robot dall’aspetto buffo e rassicurante: si tratta di Baymax, che Tadashi ha progettato assegnandogli il compito di aiutare chiunque ne abbia bisogno. Successivamente l’enfant prodige e il suo enorme amico si trovano al centro di un terribile e misterioso complotto che sta mettendo a rischio l’incolumità di tutti gli abitanti di San Fransokyo. Con l’aiuto degli amici di Tadashi (Go Go Tamago, Wasabi No-Ginger, Honey Lemon e Fred), Hero e Baymax daranno vita ad una squadra di ingegni altamente tecnologici che riusciranno a risolvere il mistero.

“Big Hero 6” ha tutti gli ingredienti per essere considerato un vero e proprio capolavoro d’animazione. Il protagonista Baymax ,alla stregua dell’intramontabile Topolino, incarna tutti i valori disneyani: l’importanza dell’amicizia e della famiglia, l’empatia, la fedeltà, la disponibilità ad aiutare il prossimo. Tutto ciò rende un personaggio dolce e sincero come lui capace di penetrare anche nei cuori duri come quelli del vecchio Scrooge, protagonista di “A Christmas Carol”. Bisogna sottolineare l’importanza del ritmo della pellicola. “Big Hero 6” da una scena ad un’altra cambia completamente registro e intensità. Momenti divertenti, come quelli in cui Baymax cammina goffamente e ripete all’infinito le frasi predefinite del suo server, si alternano a momenti drammatici, come quelli che riguardano la morte e il ricordo di Tadashi.

Durante la prima parte tutto verte intorno al rapporto trilaterale Hero-Tadashi-Baymax, nella seconda parte viene dato spessore agli altri personaggi, senza i quali il film probabilmente sarebbe tremendamente drammatico (e forse anche noioso!). Solo nel finale viene riservato uno spazio maggiore al rapporto tra i due protagonisti. La pellicola è diretta ad un pubblico di ragazzi, ma, grazie alla varietà di temi e di situazioni, è adatta anche ai più grandi. Inoltre, la presenza dei personaggi Marvel, primo fra tutti Iron Man, oltre a rendere il tutto più avvincente, ha reso obbligata la scelta di una metropoli super moderna come teatro della vicenda.

“Big Hero 6” è, in definitiva, un film da vedere: l’unica pecca è il finale che ci aspettavamo meno banale.

(Fonte foto: Rete Internet)

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