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lunedì, Ottobre 18, 2021

Amato Lamberti, il ricordo di Paolo Siani

“È stato un maestro per mio fratello Giancarlo e per tanti giovani giornalisti degli anni Ottanta”, ha detto il presidente della Fondazione Pol.i.s. della Regione Campania per le vittime innocenti di criminalità e i beni confiscati.

“Ricordo con profonda commozione il prof. Amato Lamberti, la sua umanità, la sua passione e il suo impegno civile”.Così Paolo Siani, presidente della Fondazione Pol.i.s. della Regione Campania per le vittime innocenti di criminalità e i beni confiscati e fratello di Giancarlo Siani, il cronista ucciso dalla camorra nel 1985, in merito alla scomparsa dell’illustre sociologo, morto ieri dopo una lunga malattia.“Ci siamo visti l’ultima volta l’8 maggio scorso, in occasione della presentazione del primo numero de La camorra vista e rivista, progetto editoriale sulla criminalità organizzata che, come tutte le iniziative sorte sul tema, deve molto all’Osservatorio sulla camorra fondato e diretto dal prof. Lamberti trent’anni fa”, aggiunge Siani.

“Amato Lamberti è stato un maestro per mio fratello Giancarlo e per tanti giovani giornalisti degli anni Ottanta. Ha abbinato il rigore scientifico delle sue competenze ad una forte attività di sensibilizzazione alla cultura della legalità, è stato un vero e proprio modello per tutti coloro che nel corso degli ultimi trent’anni si sono cimentati sull’argomento. Lavorava con grande passione, una passione che metteva a disposizione di tutti i settori, dalla politica al sociale, come testimonia il suo impegno nel Comitato Scientifico della Fondazione Pol.i.s.. Giancarlo voleva bene ad Amato, lo stimava e si fidava di lui, gli avrebbe voluto chiedere aiuto con quella telefonata il giorno prima di essere ucciso, e Amato ricordava sempre con grande rammarico di non essere riuscito a raccogliere in tempo la richiesta d’aiuto di Giancarlo. Ora lassù potranno dirsi quello che la ferocia criminale ha impedito. Ciao Amato, ci mancherai”,conclude Siani. 

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