Al salone di Le Bourget una compagnia danese ha ordinato 90 Atr, il velivolo regionale prevalentemente realizzato a Pomigliano.
Una boccata d’ossigeno da più di un miliardo di euro per l’industria aeronautica campana. Notizie molto positive provenienti da Parigi, dal salone aeronautico internazionale di Le Bourget, vetrina mondiale dei cieli insieme all’omologa manifestazione che si tiene a Farnborough, in Inghilterra. Appena l’altro giorno a Le Bourget la compagnia area danese Nordic Aviation Capital ha infatti firmato un accordo per la fornitura di 90 turboelica Atr, il velivolo regionale in gran parte realizzato nella fabbrica aeronautica di Pomigliano. Ordini record, dunque, una settimana “calda” per Atr, joint venture paritetica tra Alenia Aermacchi, società di Finmeccanica, ed Eads, che conta di annunciare 173 ordini di cui 83 fermi e che fino ad oggi (appena terzo giorno del salone) ne ha già annunciati 110 per un valore complessivo di circa 2,6 miliardi di dollari.
Nello specifico la commessa appena strappata da Atr anche per Alenia consta di 90 velivoli (di cui 35 già bloccati e 55 opzionati ), ed altri 20 (di cui 10 bloccati e 10 opzionati ) ordinati dalla società di leasing HGI Aircraft Division con destinazione Passaredo, una compagnia aerea brasiliana. Non è finita. Si prevede che altre forniture possano essere annunciate nel prosieguo del salone Internazionale di Parigi, che si chiuderà domenica prossima. Alenia intanto definisce queste novità “buone notizie che coinvolgono in particolare gli stabilimenti di Pomigliano e di Foggia”. I due impianti partecipano al programma Atr producendo, a Pomigliano, la fusoliera completa e allestita degli Atr 42 e 72, e in Puglia gli stabilizzatori, gli elevatori e parti del timone di questi velivoli commerciali a corto raggio.
“Dopo un 2012 da record Atr – aggiunge Alenia – mette a segno un eccellente semestre anticipando di gran lunga le previsioni di ordini previsti per l’anno in corso, e confermando un portafoglio ordini che vale circa tre anni di produzione per un totale di 6,5 miliardi di dollari”. L’Alenia negli ultimi anni è stata oggetto di piani di riorganizzazione e di ristrutturazione che sono costati sacrifici ai lavoratori in termini di utilizzo di ammortizzatori sociali. “Prendiamo quindi atto con soddisfazione – commenta Giuseppe Terracciano, segretario generale della Fim di Napoli – che la linea della partecipazione che come Fim Cisl, insieme alle altre organizzazioni, abbiamo perseguito con tenacia, comincia a dare frutti in termini di competitività , riconquistata sul mercato, e di assetto strutturale complessivamente adeguato alle nuove richieste, in un settore in continuo cambiamento e adeguamento tecnologico”.
La stessa Fim di Napoli punta poi la sua analisi sulla prospettiva di sviluppo di Alenia, costituita dal turboprop, il nuovo propulsore turboelica da 90 posti a consumo ridotto, ormai in fase di progettazione avanzata ma non ancora giunta in quella produttiva. “Questa maxicommessa – aggiunge Luigi Mercogliano, segretario nazionale della Fismic per il settore aeronautico – deve essere salutata con piena soddisfazione da tutti i lavoratori Alenia del nostro territorio e dalle istituzioni regionali che tanto hanno fatto per portare più sviluppo e più occupazione. Adesso – conclude Mercogliano – tocca all’azienda dare risposte per applicare l’accordo dell’8 novembre 2011, che prevedeva 140 assunzioni anche in Campania ma che a tutt’oggi non sono state ancora avviate”.

