Firmato dal comune l’Accordo Territoriale di Genere. Obiettivo: sostenere le donne lavoratrici e non nelle difficoltà quotidiane scaturite dalla sovrapposizione degli impegni familiari.
Non è proprio un asilo nido. Si tratta di una struttura diversa, più snella, meno complessa sia sotto il profilo strutturale che dell’organizzazione e della professionalizzazione degli organici. Il baby parking è si un qualcosa attraverso cui la mamma può lasciare il proprio bimbo senza temere spiacevoli incompetenze da parte degli affidatari ma è anche un meccanismo decisamente più leggero e flessibile dell’asilo nido, che permette un facile reperimento e conseguente utilizzo degli spazi da adibire allo scopo, vale a dire al ” parcheggio ” momentaneo dei bambini di età compresa tra 6 mesi e 3 anni . Il tutto è finalizzato ovviamente a migliorare le condizioni di lavoro e quelle più complessive delle donne che lavorano o che sono costrette a curare un proprio familiare affetto da gravi malattie.
E’ l’obiettivo dei due progetti sperimentali dell’Accordo Territoriale di Genere, che vede il comune di Acerra ente partner. I progetti si chiamano “Diamoci Tempo” e “Camminiamo ancora insieme”. Sono rivolti alle donne lavoratrici del territorio acerrano. Scopo principale di questo programma è la conciliazione dei tempi lavoro – famiglia. Il comune di Acerra, partner dell’Accordo territoriale di Genere con la cooperativa sociale “Alma Mater”, ha fatto sapere che l’intento del progetto ” Diamoci tempo ” è di facilitare la vita lavorativa delle donne attraverso la messa a disposizione gratuita di un baby parking. Donne che una volta attuato il piano avranno la possibilità di lasciare i propri figli in un luogo sicuro e vicino al posto di lavoro o al proprio domicilio.
Il progetto “Camminiamo Ancora Insieme”, stipulato sempre con Alma Mater, intende poi fornire sostegno alle donne lavoratrici che hanno assunto il ruolo familiare di “caregiver”, ossia di datrici di cure per congiunti affetti da gravi patologie. In questo caso sono previste attività sia in favore dell’ammalato (in termini di assistenza domiciliare) che della donna (attraverso il disbrigo di commissioni e pratiche di varia natura). Per tutte le informazioni sui progetti è possibile rivolgersi al “Servizio Sociale” o al “Servizio Pari Opportunità e Identità di Genere” del Comune di Acerra.
(>Fonte foto: Rete internet)






