Il vescovo ausiliare di Napoli sostituirà per raggiunti limiti d’età monsignor Giovanni Rinaldi.
A sessantuno anni guiderà una delle diocesi meno popolate d’Italia ma anche una delle più difficili sotto tutti i profili. Antonio Di Donna, natali a Ercolano e monsignore della chiesa di San Ciro a Portici, ha una grande esperienza teologica avendo insegnato presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, ubicata a Capodimonte.
Dal 2007 vice di Crescenzio Sepe nell’arcidiocesi di Napoli. Di Donna sostituisce alla guida della curi acerrana monsignor Giovanni Rinaldi, 75 anni, di Marigliano, per raggiunti limiti di età. Qui nel 2002 Rinaldi aveva a sua volta sostituito un mito della Chiesa nazionale, monsignor Antonio Riboldi, il pastore lombardo divenuto un simbolo del Mezzogiorno che soffre dopo le sue clamorose iniziative prima da parroco tra i terremotati nella valle del Belice, in sicilia e poi, appunto, da vescovo di Acerra in prima fila contro la camorra. Don Riboldi, vescovo emerito da più di un decennio, ha appena festeggiato il suo novantesimo compleanno nel convento dell’Annunziata, ad Acerra, dove vive.
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