Grazie all’impegno di tre giovani donne laureate è nata l’associazione “NonsoloArt”, presentata giovedì pomeriggio, 5 giugno, nel chiostro del Complesso Monumentale di Santa Maria La Nova.
Con il termine “Startup” s’intende la fase iniziale dell’avvio di una nuova impresa. E’ un periodo nel quale un’organizzazione cerca di tramutare un’idea in profitto. Si parte da un “piano di startup” che evidenzia i costi tipici dei primi dodici mesi di attività e l’ammontare del capitale proprio che s’intende investire nell’azienda. In genere è un periodo in cui si affrontano costi certi a fronte di ricavi incerti.
Si mettono, quindi, in evidenza tutte le spese relative alla costituzione della società, agli investimenti strutturali (arredamento degli uffici, impianti, macchinari, ecc.), agli stipendi, all’eventuale cauzione per l’affitto, alle spese relative al materiale di consumo. In questo modo l’imprenditore ha un quadro chiaro dello scenario finanziario relativo ai mesi successivi e dalla sua capacità di remunerare il capitale investito.
Dalla volontà di tre giovani donne laureate, Anna Attimo, Tonia Attimo e Rita Laurenzano e dall’unione delle loro formazioni e competenze post universitarie, laureate rispettivamente in Lingue, Marketing e Comunicazione e Arte, nasce una startup di tipo artistico-culturale, l’Associazione “NonsoloArt” (www.nonsoloart.it – info@nonsoloart.it). Le fondatrici, due di Casalnuovo, originarie però di S. Anastasia e una di Napoli, hanno voluto coniugare le loro formazioni diverse in una passione comune per Napoli e la Campania e per le loro bellezze artistiche. L’obiettivo è la rivalutazione e la valorizzazione delle tradizioni, della storia e del patrimonio storico-artistico del territorio campano.
Giovedì pomeriggio, 5 giugno 2014, in collaborazione con l’associazione “Oltreilchiostro”, nell’antico, prezioso e artistico chiostro del Complesso Monumentale di Santa Maria La Nova, hanno presentato le loro idee e progetti. Suggestiva e affascinante è stata l’interpretazione teatrale dell’amore “insuperabile” tra “Cimone e Parthenope” tratto da “La città dell’Amore” in “Leggende Napoletane” di Matilde Serao. Non a caso, viene fatto riferimento alla sirena Parthenope dal cui nome deriva la nostra amata città. Un sottofondo musicale soave e gradevole accompagnava l’esibizione, gradita da numerosi ospiti presenti.
“L’associazione si pone l’obiettivo di organizzare itinerari tematici, volti alla conoscenza degli aspetti più profondi della nostra storia al fine di offrire letture diverse delle tante sfaccettature esistenti di Napoli e della Campania, di realizzare eventi e attività culturali per creare nuovi tipi di collaborazione tra i giovani del territorio al fine di alimentare interessi ed entusiasmo, di affiancare, sostenere e interagire con le scuole di ogni ordine e grado, attraverso laboratori didattici, per motivare e coinvolgere gli studenti alla conoscenza e valorizzazione del nostro patrimonio culturale”, hanno affermato le organizzatrici.
Anche se Napoli è considerata una delle città ai vertici delle classifiche di qualunque disagio, queste ragazze hanno dimostrato che anche tra i giovani partenopei l’entusiasmo e la voglia di fare non manca, e che, anche se negli itinerari proposti continueranno a raccontare il passato, loro guardano e sperano in un brillante futuro.





