Cronistoria di una beffa ai danni dei cittadini con annesso spreco di danaro pubblico.
L’idea, che nasce nel 2010 con delibera di Giunta Provinciale n. 1090/2010, è quella di creare un’Isola Ecologica per potenziare le raccolte differenziate. Il finanziamento è a carico dell’amministrazione provinciale (euro 291.789,00) e comunale (euro 58.31,00). Il suolo su cui erigere l’opera è di proprietà dell’Amministrazione Provinciale (foglio 2 particelle 801, in parte, e 804) e viene concesso in comodato d’uso gratuito al comune di Volla (parere favorevole della direzione viabilità note n. 5378/2013 e 24946 del 18-02-2014).
15 aprile 2014. Viene perfezionata la procedura per la concessione gratuita dell’area.
30 maggio 2014. L’ufficio tecnico del Comune di Volla, considerando il finanziamento concesso e i termini stabiliti per la realizzazione dell’opera (un anno dal finanziamento di giugno 2013), ai sensi dell’art. 15, comma 1, lettera a, L.R. 3/2007 e D.Lgs 163/32006, bandisce “Urgente Procedura Aperta” (determina dirigenziale n. 300) per l’appalto dei lavori di “Realizzazione di un Centro di raccolta dei rifiuti urbani in modo differenziato”.
11 agosto 2014. Vengono approvati i verbali di gara. Appalto alla società “CMP s.r.l. unipersonale” (importo di euro 159.541,89 (lavori) + 6.528,60 (oneri generali di sicurezza) + 1.345,30 (oneri della sicurezza insiti nelle lavorazioni) e oltre iva al 10%, al netto del ribasso del 35.9%, offerto sul prezzo a base di gara di euro 214.865,14 depurato del costo dell’incidenza della manodopera pari a euro 39.088,44 ed oltre oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso ed oltre iva).
25 settembre 2014. Viene sottoscritto il contratto (Rep. N. 134).
9 ottobre 2014. Nelle more del perfezionamento del contratto di comodato d’uso con l’A.P., fissato per il giorno 16 ottobre 2014 (prot 17006), viene sottoscritto il verbale di consegna per l’inizio dei lavori per l’allestimento del cantiere.
14 ottobre 2014. Durante l’esecuzione della delimitazione delle aree i carabinieri di Casalnuovo sequestrano l’area per eseguire indagini e campionamenti nel sottosuolo.
15 ottobre 2014. Verbale dei carabinieri di sospensione dell’attività. L’impresa CMP srl controfirma con riserva (quest’ultima, non essendo stato risolto il problema ha determinato le condizioni per avviare un’azione risarcitoria per mancato utile, oltre alla quantificazione del danno).
16 dicembre 2014. La ditta evidenzia il danno, e si riserva la sua quantificazione, perché esso non è determinato da una sua negligenza, ma da fatti e da circostanze impreviste ed imprevedibili.
10 febbraio 2015. Il Sindaco della città Metropolitana, De Magistris, su richiesta del Sindaco di Volla, Guadagno, concede la proroga per l’esecuzione dell’opera fino al 30-09-2015 (delibera n. 13/2015).
17 giugno 2015. Con provvedimento n.10854 viene avviato il procedimento di recesso unilaterale del contratto con l’impresa CMP, considerato che “dalla data del sequestro alcuna attività è stata posta dalla città metropolitana di Napoli tesa ad ottenere il dissequestro dell’area e l’adozione dei consequenziali adempimenti, e che allo stato non sussistono i tempi per la ripresa delle attività nei tempi previsti, non è ipotizzabile ottenere il dissequestro delle aree, non risulta possibile eseguire gli eventuali interventi di bonifica, nonché realizzare le opere appaltate entro il termine del 30-09-2015, così come disposto con la delibera della città metropolitana”.
Dal 2010 al 2014 si poteva realizzare l’isola ecologica, così come hanno fatto altri comuni? Da febbraio a giugno 2015 si poteva fare qualcosa per evitare di perdere i finanziamenti provinciali e completare l’opera entro il 30 settembre? L’ex sindaco Guadagno, intervistato sull’argomento, ha dichiarato che dopo aver ottenuto la proroga al 30 settembre dal suo collega De Magistris, e quindi avere recuperato per il rotto della cuffia i finanziamenti, si è recato in procura dal magistrato che aveva curato la questione, il quale aveva chiesto una relazione dell’ufficio tecnico e della città metropolitana, per disporre del dissequestro. Successivamente, Guadagno, dopo essere decaduto (il 2 marzo scorso ndr), ha posto la questione all’attenzione del Commissario Straordinario, affinché si attivasse per non perdere i finanziamenti per la realizzazione dell’opera.
2 Luglio 2015. Con protocollo 12187 la CMP quantifica l’ammontare del risarcimento per la mancata realizzazione dell’opera in euro 27.893,05.
6 agosto 2015. Con nota n.15199 del settore tecnico, il comune è disponibile a riconoscere l’importo di euro 18.735,46, fissando per l’11 agosto la sottoscrizione del verbale di accordo transattivo.
11 agosto 2015. Il dirigente del settore tecnico del comune di Volla e l’amministratore della ditta CMP concordano la soluzione transattiva con il riconoscimento delle riserve (dalla richiesta di euro 27.893,05 alla proposta, accettata dalla ditta, di 18.735,46) e le modalità di pagamento (unica rata entro 60 giorni dall’approvazione dell’accordo).
Come sempre le responsabilità della questione sono opache e aleatorie. Ci sono state delle mancanze da parte della politica? Da parte degli uffici della città metropolitana o di quelle del comune di Volla? E’ stata una scelta “politica” dell’attuale amministrazione commissariale? A questo punto ci si chiede che fine hanno fatto o faranno i finanziamenti provinciali per “l’isola che non c’è” e che non ci sarà più?
Intanto, per i cittadini Vollesi e per i contribuenti, oltre al danno (addio isola ecologica e finanziamenti), anche la beffa del pagamento della “penale” di 18.735,46 euro!



