Botta e risposta tra i due competitor alla poltrona di Sindaco.
Manfellotti: “Dobbiamo essere fieri del risultato ottenuto, dobbiamo continuare e insistere perché il 19 giugno sarà la Liberazione di Volla”.
Giovedì pomeriggio 9 giugno, nella sede del comitato elettorale di Via Rossi, Luciano Manfellotti, l’altro sfidante alla poltrona di Primo Cittadino del Comune di Volla, ha riunito il gruppo che lo ha sostenuto e ha indetto una conferenza stampa.
“ Per ringraziare tutti quelli che hanno partecipato alla campagna elettorale, tutti i 5108 voti che hanno partecipato al progetto “Area Comune”. La costituzione di Area Comune è stata fatta ad ottobre del 2015 (prologo nel marzo del 2015 tra i consiglieri Manfellotti, Petrone Luigi e Petrone Pasquale ndr), poi hanno aderito partiti politici e associazioni e noi siamo fieri di questo”.
Il vincitore della prima parte della contesa elettorale poi, continua “Fino ad oggi la campagna elettorale è stata corretta, lineare, c’è stata quella riappacificazione politica che noi avevamo chiesto fin dal primo momento. Adesso invece il nostro avversario ci tira in ballo e dice che io sono stato bocciato dal 60% dell’elettorato. Bene, se io sono stato bocciato dal 60%, lui lo è stato dal 72%. Io spero di rimanere così, e spero che lui resti bocciato al 72 % così siamo a posto. Lo scontro politico lo vorrei sui contenuti. Noi vogliamo cambiare, ma siamo costretti a puntualizzarle certe cose. Le nostre liste sono composte da uomini e donne, dal 67% da giovani, dei quali conosco personalmente la storia personale e politica e dove vivono. Non so lui se conosce uno per uno i suoi candidati. Noi siamo figli di questo territorio che ci ha premiato. Abbiamo portato proposte concrete.
La sfida di questo paese sarà quella di cambiare, il cambiamento lo dobbiamo vedere nel giro di sei mesi … ci dobbiamo porre diversamente rispetto a come ci siamo posti fino ad ora, non come le operazioni di maquillage fatte dal noto istituto estetico Viscovo-Guastafierro, dove, fatto il trucco, il lupo è stato travestito da agnello. Hanno avuto incontri con il deputato della sinistra, con quello della destra, con quello di Forza Italia, hanno detto noi siamo puri, noi siamo giovani, noi siamo bravi. Questo è un merito, questa è una capacità. Si, ma quando conosco bene il territorio quando voglio bene al territorio, nella mia storia sul territorio. Invece, queste operazioni di maquillage la gente le vede le riconosce, queste operazioni elettorali la gente le ha capite e perciò ci ha premiati, oggi bisogna essere chiari limpidi bisogna fare qualcosa per il paese, noi abbiamo detto quello che vogliamo fare e che faremo. Volla avrà un nuovo percorso, dobbiamo dare delle opportunità, ci contraddistinguerà la concretezza e se questo non succederà farò un passo indietro. Non ho bisogno di cariche politiche, non devo fare carriera politica, io ho bisogno che il mio paese riprenda l’orgoglio che aveva 20 anni fa . Dicono che noi teniamo all’interno della coalizione Forza Italia e Fratelli d’Italia che non hanno fatto il PUC quando hanno governato. Noi siamo stati chiari e non abbiamo mortificato le loro storie politiche e poi c’erano anche loro tra quelli che non hanno fatto il PUC. Gli uomini e le donne che sono con me, sono e resteranno brave persone, serie e oneste.”
E adesso la parola, anzi il giudizio e il voto, spetta ai cittadini, quelli che si recheranno alle urne, che sceglieranno a chi affidare “la liberazione di Volla”.
Da cosa, poi, debba essere liberata Volla, questo è un altro argomento.












