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VinGustandoItalia, la viticoltura eroica del suggestivo borgo di Cetara

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La Viticoltura Eroica nasce all’interno di un paesaggio davvero incantevole e suggestivo. Ci troviamo infatti sulla Costa di Amalfi, a picco sul mare, dove  le viti crescono su piccoli terrazzamenti.

Cetara è un antico borgo di pescatori in provincia di Salerno dove continua a essere presente nella tradizione culinaria la Colatura di alici. Ma cos’è la Colatura di Alici? E’ un liquido ambrato ottenuto seguendo un antico procedimento fatto dai pescatori del luogo. In effetti la colatura è un derivato della lavorazione delle alici sotto sale. Deriva dal Garum, un piatto descritto da Plinio e Orazio simile ad una salsa di pesce cremosa ottenuta facendo macerare strati di pesci, con strati di erbe aromatiche tritate, tutto ricoperto da sale grosso. Le alici, dopo la salatura, vengono messe in una piccola botte, chiamata il terzigno. Il terzigno viene coperto con un disco in legno, sul quale si collocano dei pesi. Per effetto della pressatura e della maturazione del pesce, il liquido secreto dalle alici comincia ad affiorare in superficie. Viene raccolto ed inserito in grandi bottiglie di vetro ed esposto a fonte di luce diretta del sole per circa quattro o cinque mesi, perché evapori l’acqua e aumenti la concentrazione. Poi il liquido viene versato nuovamente nel terzigno dove le alici sono maturate e colando lentamente attraverso i vari strati dei pesci, ne raccoglie le caratteristiche organolettiche. Viene recuperato attraverso un foro praticato appositamente nel terzigno e filtrato con l’uso di teli di lino, chiamati cappucci. Il risultato finale è un distillato limpido di colore ambrato carico, dal sapore deciso e corposo. A Cetara è il tradizionale condimento per gli spaghetti della vigilia di Natale e Capodanno, oltre che per condire le bruschette, i broccoli di Natale e altre verdure. Se preparate un vermicello con pesto di alici fresche e colatura oppure gnocchetti di zucca con acciughe e colatura, dovete necessariamente abbinare un vino che deriva dalla “Coltura eroica”,  un Costa d’amalfi bianco. Vino che per le tre T “Tipicità, Tradizione e Territorio” si abbina con armonia ai piatti di mare. Il Costa d’Amalfi Bianco prende vita all’interno di un paesaggio davvero incantevole e suggestivo. Ci troviamo infatti sulla Costa di Amalfi, a picco sul mare, dove Biancolella e Falanghina crescono su piccoli terrazzamenti, con una magnifica esposizione al sole, raggiungendo in ogni grappolo, inondato dallo iodio proveniente dal mare, il grado di maturazione ottimale. E sono proprio la mineralità, assieme alla freschezza e a un bouquet di profumi di stampo mediterraneo, a riassumerci il profilo di questa viticoltura eroica. Il bouquet si apre con sentori di agrumi come limone e cedro con un finale minerale. In bocca è un vino elegante e fresco con sapori di pesca gialla e ananas. Ideale con piatti di carni bianche e pesce. Il sorso, succoso, sottile e sapido, è avvolto da un bouquet molto profumato con tocchi tropicali, effluvi salini e ginestra. Servitelo fresco, a temperatura tra i 10/12 gradi per esaltare l’acidità di questo vino e la sua freschezza.

Detto questo, buon Appetito e …

“Presto, portami un bicchiere di vino, in modo che io possa bagnare la mia mente e dire qualcosa di intelligente”.
(Aristofane 450 a.c.)